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Maddalena penitente


La Maddalena viene realizzata da Donatello nell'ultimo decennio di vita, probabilmente a cavallo del 1455 e del 1456. Donatello si trovava ormai nella nella sua fase terminale ed era particolarmente interessato in maniera particolare all'aldilà e alla morte. Il materiale utilizzato è il legno, pioppo bianco per la precisione, e la scelta non è casuale, poichè il legno viene visto come un materiale "vivo" dove l'artista attraverso il proprio scalpello può rappresentare con realismo la condizione di sofferenza umana; ciò ha esposto l'opera a un notevole stato di degrado.
Venne realizzata per il Battistero di san Giovanni, a Firenze. Donatello vuole effettuare una profonda analisi psicologica del personaggio, facendone trasparire le emozioni più intime, infatti Maddalena viene rappresentata come una donna consumata nel corpo e nello spirito dopo un lungo digiuno, come si deduce dalle ossa scheletriche di quella che altro non è che una prostituta convertita.

Degna di nota è l'assenza di una particolare iconografia, infatti, non sono presenti i tradizionali elementi attribuibili alla Maddalena, come la croce e il vasetto con gli unguenti. A un attento osservatore, il volto, coperto dai lunghi capelli, sembra voler trasmettere quel sentimento di fatica, di sofferenza proprio della Maddalena che secondo la Legenda, avrebbe vagabondato per i boschi della Francia Meridionale. Durante un restauro effettuato negli anni '70 è emerso come i capelli fossero attraversati da una filettatura d'oro.
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