sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

-Piero della Francesca-

Piero della Francesca fu uno dei migliori pittori ed innovatori del periodo umanista e fece anche un trattato sulla prospettiva, dove spiegava le applicazioni prospettiche in un modo più semplice rispetto ai trattati precedenti, anche attraverso l’ausilio di disegni (disegni di solidi, di complessi di solidi, di rappresentazioni architettoniche, di fisicità umane).
La Pittura di Piero della Francesca cambia col passare del tempo: nelle sue prime opere il pittore attuava una distribuzione omogenea della luce (per ciò non vi erano anche effetti chiaroscurali) e dava poco senso di profondità, per poi, successivamente, iniziare a dare un senso volumetrico (di spazialità e profondità) ai suoi dipinti, introducendo luci variabili e forme geometriche.

-Il Battesimo di Cristo-

Il Battesimo di Cristo è un dipinto a tempera su tavola realizzato da Piero della Francesca, che gli venne commissionato dall’ordine monastico dei Camaldolesi.

Il Dipinto consiste in una rappresentazione del momento in cui S. Giovanni il Battista versa l’acqua sul capo di Gesù, il quale è al centro dell’opera ed assomiglia particolarmente ad una colonna, sia per la sua staticità fisica che per il colore biancastro della sua pelle; anche l’albero posto di fianco al Cristo ha il suo stesso colorito bianco e assomiglia ad una cupola che copre Gesù.
Tra l’albero e il Cristo vi è una Colomba, che rappresenta lo Spirito Santo, poiché nel Vangelo vi è scritto che nel momento in cui Giovanni versa l’acqua sul capo di Gesù, si apre il cielo e giunge sulla Terra una Colomba, accompagnata dalla voce di Dio.
Il Fiume rappresentato corrisponde al Tevere, mentre sullo sfondo la cittadina rappresentata è Borgo Sansepolcro, paese natale del pittore; il Fiume da anche un senso di profondità, infatti è rappresentato più piccolo ed a curve in lontananza. La sensazione di profondità è data anche dalle dimensioni degli alberi, più piccoli in lontananza, mentre la luce, che è molto forte (chiara) in tutto il dipinto, si oppone al senso di profondità.
Alle spalle di San Giovanni vi sono dei Sacerdoti Bizantini ed una persona che si sta svestendo per essere battezzata; a sinistra vi sono tre Angeli che si tengono per mano, segno che indica l’unità tra la Chiesa Occidentale ed Orientale.
Nel Dipinto vi è un richiamo alla Trinità attraverso un Triangolo Equilatero, del quale un lato passa per l’arco e la colomba e ha come vertice il piede avanzato di Gesù e il centro del Triangolo corrisponde alle mani del Cristo.

-Storie della Vera Croce-

Le Storie della Vera Croce sono un complesso di Affreschi, la cui realizzazione venne iniziata da Bicci di Lorenzo, per poi essere completata da Piero della Francesca; in totale vi sono dieci storie, distribuite su due registri frontali, due laterali e due lunette.

-Il Sogno di Costantino-

Il Sogno di Costantino è un Affresco di Piero della Francesca, facente parte delle Storie della Vera Croce. È probabilmente il primo notturno della storia dell’arte.
Nel Dipinto vi è la rappresentazione dell’apparizione dell’angelo in sogno a Costantino, il quale gli porge una croce, che se usata in battaglia avrebbe portato la vittoria a Costantino.
La Luce dell’Opera proviene dall’Angelo, il quale illumina la parte superiore, ma anche la parte inferiore, dove vi sono un guardiano e due soldati (uno di fronte e l’altro di schiena) e anche un pezzo della tenda.
Dietro la Tenda di Costantino vi sono altre forme coniche, che rappresentano altre tende, in modo da dare senso di profondità.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email