Ominide 165 punti

Eugène Delacroix (1798-1863)


Delacroix fu un pittore, disegnatore e litografo francese. Di formazione neoclassica, tuttavia rompe con le rigide regole di questa corrente, poiché affascinato da Géricault. Sviluppò un nuovo tipo di pittura senza disegno, proporzioni o composizioni classiche. Il colore sarà lo strumento privilegiato dal pittore, egli lo utilizzerà per dare volume, atmosfera e composizione. Si ispirò a Rubens, al Barocco fiammingo del 1600 e ai Veneziani. Inoltre, ebbe una forte amicia con il chimico Chevreul, studioso di colori, che nell’800 teorizzò la teoria del colore, in cui affermava il così detto “contrasto di simultaneità”, ovvero la tesi per cui se un colore viene percepito, viene percepito anche il suo complementare. I contrasti cromatici verranno spesso utilizzati da Delacroix e durante l’Impressionismo. Il colore dell’artista è puro, con una pennellata libera e irregolare (come per esempio Tiziano e Tinotretto); non viene data sfumatura né contorno.
Si dice Delacroix fosse il figlio illegittimo del ministro Taleiren, questo gli fornì grandi appoggi politici e commissioni, anche pubbliche, tra cui soprattutto murali e opera da soffitto.
Egli fu una figura emblematica, di riferimento per l’Impressionismo, di cui fu però grande critico.
I temi da lui affrontati furono principalmente: storici contemporanei, biblici, mitologici, autoritratti, ritratti e rappresentazioni di caccia. In tutti questi l’uomo ne fu protagonista.

Date importanti

• 1815: studia con Guerin, allievo di Géricault.
• 1822: viene ammesso al Salon de Paris con la “Barca di Dante”.
• 1825: nella “Morte di Sardanapalo” egli dimostra la sua ispirazione alla letteratura inglese.
• 1834: viaggia in nord Africa, dove raccoglierà un repertorio esotico.

Massacro di Scio (1824)


• Questo episodio si svolse durante la Guerra d’Indipendenza Greca, quando i turchi per mettere fine alle invasioni, decidono di andare sull’isola di Chio e uccidere 20.000 persone, e deportando gli altri. Nel quadro vengono raffigurati coloro che aspettano di essere deportati tra tristezza e dolore, e alcuni già morti. I vestiti sono ricreati con massima accuratezza e un realismo romantico. Sullo sfondo: la battaglia, fuoco e scontri.
• Composizione: l’opera è divisa in due gruppi. Quello a destra è formato da una madre che implora, e da un bambino che tenta di nutrirsi dalla madre già morta. Quello a sinistra, invece, da un uomo deceduto, sua moglie che piange sul suo corpo, e da una coppia che si abbraccia. Il gusto esotico viene rappresentato attraverso degli oggetti in oro. Non vi è punto focale, poiché esso a causa dei due gruppi è difficile da trovare. L’isola che viene mostrata, per sottolineare l’unità della gente con la propria Patria.
• Colore: i colori sono gli tessi in primo piano e sullo sfondo: il blu, il rosso, ed importante è il contrasto tra l’azzurro e l’arancione, per esempio nel cielo.

Libertà che guida il Popolo (1830)


In questo quadro vengono raffigurati i moti del 1830, quando cadde Carlo X, colui che aveva introdotto la censura e sciolto il parlamento in Francia, dopo tre giorni di rivolta, a favore di Luigi d’Orléans. Delacroix dipinge l’opera due mesi dopo l’accaduto, e la considera come il suo contributo alla ribellione del Popolo. A sinistra vi è un gruppo di insorti composto da lavoratori di estrazione sociale differente:
• L’uomo con il cappello non è sicuramente un aristocratico, ma un artigiano.
• L’uomo con la sciabola è un contadino proveniente dalla campagna.
• Gli studenti del politecnico sono raffigurati anch’essi con il cappello.
• L’uomo inerme seminudo rappresenta il sacrificio dei civili, ed il calzino rende la figura realistica.
Al centro:
• Donna il cui viso ricorda la Venere di Milo, ed il corpo quello della Nike. Essa rappresenta l’immagine della realtà e si identifica con la Marianna simbolo di Francia, indossando il cappello simbolo dei rivoluzionari.
Infine, a destra:
• Garzoncello con la pistola: che potrebbe essere ricollegato alla figura di Gavroche dei Miserabili.
La rappresentazione della città non è fedele alla ricostruzione della stessa, ma vengono raffigurati fiamme e tumulti, e inoltre la Cattedrale di Notre Dame.
• Colori: il colore acquista nell’opera un forte valoro iconografico, sia nelle vesti, che nella bandiera, ma anche nelle guardie. Il bianco e il rosso delle fiamme sono particolarmente importanti nella scena. Le ombre inoltre sono colorate, attraverso i loro complementari.
Il quadro si trovava inizialmente al Palazzo del Lussemburgo, ma venne poi tolto per timore che potesse incitare ad ulteriori rivolte, adesso si trova al Louvre di Parigi.
Inoltre, si ispira alla “Zattera della Medusa” di Géricault.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email