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Correggio - Adorazione dei pastori scaricato 5 volte

Adorazione dei pastori

Correggio maturò uno stile molto personale, fatto di dolcezza e di grazia. Il dipinto che forse meglio esprime questa maniera è l'Adorazione dei pastori, detta La notte perchè ambientata in uno splendido notturno e per distinguerla da un'altra Sacra conversazione detta Il giorno. L'opera fu commissionata nel 1522 per l'altare maggiore della chiesa di San Prospero a Reggio Emilia. Diverse sono le novità della composizione, che vede radunati giovani pastori e angeli attorno alla Madonna con il Bambino, mentre alle loro spalle nell'ombra vi è san Giuseppe che trattiene l'asinello. Prima di tutto innovativa è la concezione luministica: la fonte di luce, calda come quella di una fiamma, è il Bambino stesso e i vari personaggi, cosi come i dettagli della vegetazione in primo piano, sembrano prendere vita da lui emergendo dall'oscurità . Molto dinamico è il taglio diagonale e asimmetrico, evidente nell'insolito scorcio del piccolissimo Bambino, nelle pose delle figure, nelle linee ideali tracciate dalle gambe del pastore, dal suo bastone, dal tronco della mangiatoia e dalle colonne. Memore della lezione leonardesca sui moti dell'animo, Correggio interpreta il tema in modo intimo e delicato, conferendogli una pacata allegria che traspare dalle pose degli angeli e dai giochi di sguardi, elementi che verranno sviluppati nell'arte barocca del Seicento e che trovano in Correggio il loro vero iniziatore.

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