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John Constable (1776 – 1837)


Nasce nel Suffolk e viene formato alla Royal Academy di Londra come pittore neoclassico. L’artista concepisce fin da subito l’importanza del paesaggio, il quale poteva appagare la vista sotto ogni aspetto.
Egli sognava la natura amena, cosa che lo portò a odiare l’industrializzata e inquinata Londra, compresa la nuova società industriale.
Divenne il più importante esponente del paesaggismo pittoresco (dalla definizione del Vasari), ovvero che potesse pienamente appagare la vista, donando un effetto piacevole della realtà, attraverso pochi particolari e veloci tocchi. Usualmente, il pittore copiava elementi dal vero su dei taccuini, per poi costruire e organizzare il paesaggio nel suo studio: per questo motivo le opere risultano molto ordinate e allo stesso tempo insolite.
Thomas Gainsborough (1727 – 1788), lo ispirò sotto molteplici punti di vista, egli:
• Creava paesaggi curiosi ed a tratti piuttosto insoliti, tramite pennellate rapide e sintetiche. Tali paesaggi erano indispensabili per divenire sfondo dei suoi ritratti. Un esempio è “Coniugi Andrews” del 1750.
• Ritraeva mucchi di terra per riproporre nelle sue opere colline o paesaggi montagnosi. Per riprodurre gli alberi, inseriva dei bastoncini nei mucchi di terra. Ciò dava all’artista la possibilità di copiare dal vero riproduzioni di paesaggi che non aveva la possibilità di vedere.
Tra le opere più importanti di Constable ricordiamo sicuramente “Il carro di fieno” del 1821. Viene rappresentato un paesaggio idilliaco con una casa padronale di campagna, molti alberi ed uno splendido cielo. Per l’artista, atmosfera e terreno devono avere, all’interno di ogni opera, la stessa importanza e perciò devono occupare nel quadro simili sezioni di spazio.
Un’altra opera importante è “La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo” del 1823.
Caratteristiche peculiari dello stile dell’artista erano:
• L’importanza per l’atmosfera, in particolare per le nuvole. Esse creano zone d’ombra importanti per la riuscita dei dipinti e danno ad ogni composizione una grande idea di morbidezza. C’è una grande attenzione all’atmosfera (come avveniva nei dipinti di Claude Lorrain, 16 dicembre 1600 – 23 novembre 1682). Spesso, l’artista compieva grandi studi di nuvole, per descriverne i volumi e la luce che le attraversava.
• La presenza di rovine, zone con scavi archeologici o trasandate case di campagna.
• L’importanza della luce, che dava coerenza e unificava i dipinti. L’artista usufruiva di molteplici piccoli tocchi, decisi e sintetici, che potessero dare l’impressione di movimento dell’atmosfera nel dipinto. Questa caratteristica rende tutt’ora Constable un precursore delle pratiche impressioniste.
• La rappresentazione di scorci unici e singolari. Ciò accade in “Il cavallo bianco” del 1819.
• La rappresentazione di ampi spazi aperti. Ciò accade in “Mulino di Flatford” del 1816.
• La rappresentazione di pochissime figure umane, che in ogni caso non svolgono azioni rilevanti nel dipinto e vengono rappresentati privi di curiosità verso la natura che li circonda.
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