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Nato nella contea del Suffolk, all’età di ventitrè anni Jhon Constable si recò a Londra per studiare pittura presso la Royal Academy School, continuando tuttavia a trascorrere i lunghi periodi estivi nella regione della sua infanzia, dove ritrasse dal vero il paesaggio della vale del fiume Stour, a nord-est della capitale britannica. Sotto un profilo tecnico formale, Il mulino di Flatford ( dipinto intorno al 1817) può essere considerato il punto di arrivo degli studi giovanili di Jhon Constable. Nell’opera sono descritti con minuziosa attenzione un numero infinito di dettagli osservati direttamente nella campagna che si estende lungo la riva del fiume Stour, dal mulino paterno al ponte pedonale di Flatford, le cui travi si scorgono nell’angolo in basso a sinistra. Constable mette a fuoco le immagini tratte dalla vita rustica con la stessa esattezza di una fotografia a colori, grazie alla tecnica del colore locale, cioè utilizzando il colore che un oggetto assume alla luce naturale, in una determinata condizione atmosferica. Vicino all’argine il ragazzo sul cavallo da traino attende che sia sciolto il nodo della corda con la quale è legato il barcone. I due grandi olmi in primo piano accentuano l’illusione prospettica dello spazio che si estende in lontananza, tra le ombre e il prato assolato, dove un contadino cammina con la falce sulle spalle. Nella composizione il senso di semplicità e di operosità che traspare dai gesti umani è in assoluta armonia con la pace del personaggio campestre.

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