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Constable - Il mulino di Flatford


Nato nella contea di Suffolk, all’età di ventitré anni John Constable (1776-1837) si trasferì a Londra per frequentare le lezioni di pittura presso l’Accademia reale, continuando a trascorrere i periodi estivi nella regione della sua infanzia, dove studiò dal vero il paesaggio della valle del fiume Stour, a nord-est della capitale.


Il mulino di Flatford


Nel mulino di Flatford l’artista raffigura un tratto della campagna che si estende lungo la riva del fiume Stour, dal mulino paterno al ponte pedonale di Flatford, le cui travi si scorgono in basso sulla sinistra. Nell’opera è descritto con molta attenzione un numero infinito di dettagli. Vicino all’argine, il ragazzo sul cavallo da traino attende che sia sciolto il nodo della corda con la quale è legato il barcone. I due olmi in primo piano sottolineano l’illusione prospettica dello spazio che si estende in lontananza. Constable mette in evidenza le immagini tratte dalla vita rustica con la stessa esattezza di una fotografia grazie alla tecnica del colore locale, cioè riproducendo il colore che un oggetto assume alla luce naturale, in una determinata condizione atmosferica. Le nubi gonfie dominano sul paesaggio, rispecchiandosi in parte nel fiume.
A partire dal 1821 il pittore iniziò a registrare con precisione scientifica le variazioni atmosferiche delle nubi e del cielo, realizzando in diversi momenti della giornata schizzi e bozzetti giocati sui differenti rapporti di colore e di forma.
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