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Concetti Chiave

  • Il dipinto "La Vocazione di San Matteo" di Caravaggio rappresenta il momento in cui Cristo chiama Matteo, un pubblicano, a diventare suo apostolo.
  • La scena è caratterizzata da un ambiente spoglio, con diversi personaggi che reagiscono in modi differenti alla chiamata divina.
  • La luce, simbolo della Grazia divina, illumina il volto di Cristo e costruisce le dimensioni spaziali, evidenziando le reazioni dei personaggi.
  • La gerarchia visiva è stabilita dalla luce, guidando lo sguardo dello spettatore dal gesto di Cristo al volto di Matteo, formando una diagonale centrale.
  • Caravaggio utilizza abiti seicenteschi per rendere il dipinto più realistico, collocando l'evento sacro nella sua contemporaneità storica.

Indice

  1. La chiamata di Matteo
  2. Luce e simbolismo
  3. Gerarchia visiva e significato

La chiamata di Matteo

La Vocazione di san Matteo, in cui è descritto il momento in cui Cristo lo chiamò a divenire suo apostolo. Matteo era un pubblicano e per questo Caravaggio lo raffigurò in un ambiente spoglio e inospitale, mentre insieme ad alcuni compagni è intento a contare i denari della riscossione delle imposte, appoggiati sul tavolo davanti a loro. Caravaggio scelse di rappresentare il momento culminante del racconto evangelico: accompagnato da un discepolo, probabilmente Pietro, Cristo sopraggiunge nella stanza in gran parte buia e con il braccio teso indica il futuro evangelista, che sbigottito sembra chiedersi se stia chiamando proprio lui. Il gesto di Cristo determina la reazione dei due uomini a destra, che si volgono verso i nuovi arrivati; all’estremità opposta della stanza, invece, il vecchio con gli occhiali e il giovane che continua imperterrito a contare le monete sembrano non accorgersi di quanto sta accadendo. Mentre Cristo e Pietro vestono all’antica, Matteo e gli altri indossano eleganti abiti seicenteschi, scelta che rivela l’intenzione dell’artista di rendere ancora più realistico l’evento sacro, collocandolo non in un tempo indeterminato, ma nella realtà a lui contemporanea.

Luce e simbolismo

Protagonista assoluta del dipinto è la luce, che proviene da una fonte collocata sulla destra, non si tratta di una luce naturale, infatti non proviene dalla finestra sulla parete di fondo, ed è dotata di un esplicito carattere simbolico come allusione alla Grazia divina: il volto di Cristo ne è infatti rischiarato, malgrado sia collocato nella zona d’ombra. Alla luce è anche affidato il compito di costruire le dimensioni spaziali del dipinto, illuminando lo spoglio ambiente, e di rilevare a poco a poco, attraverso forti contrasti chiaroscurali, le diverse reazioni dei personaggi, gli uni toccati dalla Grazia, gli altri del tutto indifferenti e pertanto esclusi dalla Salvezza.

Gerarchia visiva e significato

Il diffondersi della luminosità stabilisce infine una gerarchia visiva che rende univoca la lettura del dipinto: lo sguardo dello spettatore infatti è indotto a passare dal gesto di Cristo a quello di Matteo, posti esattamente sulla diagonale principale su cui è strutturata la scena. La figura di Pietro è stata inserita forse per suggerire il profondo legame tra Cristo e la Chiesa, di cui Pietro fu il primo pontefice. Il dipinto allude anche all’universalità della Grazia divina, che con la sua luce illumina tutti gli uomini e non solo pochi predestinati e quella della responsabilità individuale di ciascuno nel rispondere alla chiamata divina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della rappresentazione di Matteo nel dipinto di Caravaggio?
  2. Caravaggio ritrae Matteo come un pubblicano in un ambiente spoglio, evidenziando il momento in cui Cristo lo chiama a diventare apostolo, sottolineando la sorpresa e l'indecisione di Matteo di fronte a tale chiamata (testo).

  3. Come viene utilizzata la luce nel dipinto?
  4. La luce, simbolo della Grazia divina, proviene da una fonte non naturale e illumina il volto di Cristo, creando contrasti chiaroscurali che rivelano le reazioni dei personaggi, alcuni toccati dalla Grazia e altri indifferenti (testo).

  5. Qual è la funzione della figura di Pietro nel dipinto?
  6. Pietro è presente per suggerire il legame tra Cristo e la Chiesa, di cui è il primo pontefice, e per rafforzare il messaggio di universalità della Grazia divina (testo).

  7. In che modo il dipinto di Caravaggio comunica la responsabilità individuale?
  8. La gerarchia visiva e la luce nel dipinto alludono alla responsabilità di ciascun individuo nel rispondere alla chiamata divina, evidenziando che la Grazia illumina tutti gli uomini, non solo i predestinati (testo).

Domande e risposte

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