Ominide 1312 punti

Caravaggio (Michelangelo Merisi)

Nasce nel 1571, fu chiamato Caravaggio dal nome del paese in provincia di Bergamo dove aveva vissuto da bambino (egli si firma Michelangelo Merisi).
La sua figura fu oggetto di critiche già dai suoi contemporanei che condannavano le oscene nudità, l'offesa alla decenza e al decoro.
Il carattere inoltre, ribelle e violento, tramandò l'idea di un uomo stravagante al limite della pazzia.
La sua pittura riproduce la nuda realtà: i suoi santi erano modelli tratti dalla strada, le sue scene sacre rappresentano gesti e contesti quotidiani. Le opere vengono rifiutate dagli ordini religiosi.

Il pittore maledetto

Caravaggio, nato nel nord Italia, ben presto si trasferisce a Roma per fare carriera. Nel 1601 a Roma si trovava ancora senza un recapito. Forse la famiglia aveva alcuni terreni e rimasto orfano furono venduti per il soggiorno a Roma.
Aveva l'abitudine di lavorare un paio di settimane e per un mese andare a spasso con una spada e un servo a fianco, duellando, facendo risse e giocando a palla.
Nel 1603 riceve una querela per aggressione; poco dopo viene citato in tribunale per aver diffuso poesie scurrili; un garzone di osteria lo accusò di avergli tirato in faccia un piatto di carciofi.
Nel 1605 è arrestato per porto di armi abusive; lo stesso anno aggredisce una notaia; è querelato da una donna per aver preso a sassate una finestra.
Nel 1606 uccide Panuccio Tommasoni dopo un litigio alla pallacorda. Sarà costretto a fuggire da Roma rifugiandosi in diverse città per evitare la condanna a morte. Fugge a Napoli, Malta (dove verrà imprigionato). Evaso dal carcere vaga a Siracusa, Messina, Palermo, di nuovo Napoli dove viene aggredito dalle guardie, ridotto quasi in fin di vita e arrestato. Morirà sulla spiaggia di Porto Ercole poco prima di ricevere la gloria del papa nel 1610.

Lo stile

Fin dalle prime esperienze artistiche Caravaggio dimostra una straordinaria capacità di cogliere la realtà attraverso la luce.

Nella bottega del Cavalier D'Arpino a Roma si specializza nella natura morta che rende estremamente realistica, dipingendo gli effetti della luce sulla buccia dei frutti (le pesche vellutate, gli acini umidi, le foglie rinsecchite.). Preferisce dipingere canestri di frutta matura quasi ammaccata, che simboleggiavano la caducità della vita umana ed erano presagio di morte.
Queste opere spesso presentano anche l'autoritratto del pittore e diventano soggetti mitologici (bacco) simbolicamente rappresentati.
A Roma dipinge per molti ordini religiosi. Le figure dei santi vengono sempre molto umanizzate (prende i modelli dalla strada), inserisce le scene in luoghi modesti (taverne).
Caravaggio ribalta, rispetto al passato, il concetto di santità. Le aureole sono appena visibili: la santità sta tra la gente umile.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email