Ominide 445 punti

Canova

La sua formazione ebbe luogo a Venezia dove nel 1775 aprì una bottega. Già nel 1779 si trasferisce a Roma, dove, inizialmente ospite dell’ambasciatore di Venezia, perfezionerà la propria formazione presso l’accademia di Francia e dove risiederà quasi tutta la vita, ad eccezione di brevi periodi trascorsi in Austria, Parigi e Londra, per visitare il British Museum e vedere i Marmi Fidiaci.
Canova esprime al meglio i principi neoclassici di Winckelmann, sia nel disegno che nella scultura. I suoi disegni non mostrano un’evoluzione nel tempo e hanno come soggetto soprattutto nudo maschile e femminile: questo perché Canova voleva studiare il maggior numero possibile di atteggiamenti ed espressioni da impiegare nelle sue opere.
- Prassi esecutiva
Bozzetto in terracotta:_ modello in gesso di dimensioni reali  esecuzione della copia in marmo affidata agli allievi della bottega che sbozzano il marmo avvalendosi di speciali compassi per riprodurre fedelmente i passaggi in gesso (metodo delle triangolazioni); essi avevano il compito di non far trasparire il coinvolgimento emotivo dell’artista  finiture affidate al maestro: l’opera finita veniva levigata tanto da apparire traslucida e cosparsa di cera colorata che conferiva una colorazione ambrata simile all’incarnato.

- Teseo e il Minotauro 1781-1783 – Victoria and Albert Museum
Committente: ambasciatore Zuliàn
Tecnica: scultura tutto tondo, superfici molto levigate, effetto traslucido
Materiale: marmo; strato di ganosis per rendere l’incarnato
Soggetto mitologico
Si tratta della prima opera romana eseguita dall’artista e rappresenta Teseo seduto sul corpo del Minotauro subito dopo la lotta, quando ogni passione è spenta. Il suo volto non è più teso né contratto, a dimostrare che la sua anima è di nuovo in sintonia con il corpo. Teseo è il simbolo della vittoria della ragione sull’irrazionale bestiale. L’essere semiumano è riverso su una roccia in posizione a S rovesciata, mentre Teseo, seduto sopra di lui, è inclinato all’indietro ed osserva il nemico ucciso. I corpi sono statuari e ben proporzionati, i pieni e i vuoti sono equilibrati e le pose dei due personaggi speculari. La composizione è piramidale e bilanciata e si articola nello spazio. In questa prima opera, Canova esprime la sua aderenza alle teorie del Winckelmann ricercando la bellezza ideale: per questo si rifà ai modelli classici.
- Amore e Psiche 1787-1793 – Louvre
Committente: colonnello John Campbell
Materiale: marmo traslucido
Soggetto mitologico
Canova riprende una delle favole di Apuleio: l’artista rappresenta l’episodio della favola in cui Amore rianima Psiche in quanto svenuta. Viene colto il momento che precede l’azione del bacio, mentre i due corpi in tensione si sfiorano appena e gli sguardi si incontrano. Vi è una forte intensità espressiva, mentre i due giovani si contemplano, ognuno rapito dalla bellezza dell’altro. Solo la visione frontale permette di apprezzare appieno l’opera, perché consente di individuare le due linee curve che partono dalla sommità delle ali di Amore e si incontrano in corrispondenza dei visi, in un punto evidenziato anche dalle braccia degli amanti poste a formare un cerchio. Comunque, l’opera si offre anche a una visione dinamica a tutto tondo, il che ci fa capire la complessità dell’opera.
- Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria 1798-1805 – Chiesa degli Agostiniani
Committente: duca Alberto di Sassonia-Teschen
Quest’opera è un omaggio del duca di Sassonia alla moglie Maria Cristina d’Austria. Essa rappresenta una triste processione durante la quale vengono portate le ceneri dell’arciduchessa. La forma piramidale della sepoltura serve a sottolineare la rinascita del gusto per l’antichità. Nella composizione sono raffigurate figure di ogni età, a sottolineare l’incertezza dell’esistenza, unite da una ghirlanda e da un tappeto sul pavimento. La defunta, la cui immagine è portata in volo dalla Felicità Celeste in un’effige incorniciata da un serpente che si morde la coda (eternità), è onorata dalla personificazione delle proprie virtù: la Fortezza, resa dal leone, e la Pietà, resa dalla ragazza che aiuta il vecchio. Inoltre, anche il genio alato sulla destra e il puttino affianco alla Felicità Celeste sono figure allegoriche, che rappresentano la tenerezza del marito e la fama.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità