1 Robert Campin – Trittico di Merode
Autore: Robert Campin
Titolo: Trittico di Mérode
Datazione: 1427-32 ca.
Tecnica: Olio su tavola
Dimensioni: trittico 64.5 x 117.8 cm; pannello centrale 64.1 x 63.2 cm;
ciascun pannello laterale 64.5 x 27.3 cm
Collocazione: Metropolitan Museum of Art, New York, USA
Descrizione: - Pannello di sinistra: in un giardino chiuso da mura sono
rappresentati in primo piano i due committenti dell’opera, identificati
come i membri di una ricca famiglia di mercanti di Malines dai due
stemmi posti sopra la finestra di destra nel pannello centrale: l’uomo è
vestito in modo molto elegante per l’epoca, mentre la donna, sua moglie,
indossa un copricapo tipico delle donne maritate e tra le mani tiene un
1 http://images.metmuseum.org/CRDImages/cl/original/DP273206.jpg
1 Maria Laura Del Pace
rosario; insieme osservano attraverso la porta aperta la scena che si sta
svolgendo nel pannello centrale. Sullo sfondo possiamo notare un uomo
dall’abbigliamento tipico dei messi municipali che attende alla porta del
giardino, attraverso la quale possiamo notare una prima scena di genere,
resa nei minimi particolari, cosi come la struttura architettonica delle mura
sovrastanti. –Pannello centrale: in un interno tipicamente borghese, in cui
non si è ancora raggiunta la perfetta rappresentazione prospettica del
mobilio, è rappresentata la sacra scena dell’annunciazione – in primo
piano la Vergine, vestita di una veste rossa curata nel drappeggio, è intenta
a leggere un libro avvolto per protezione in un panno di lino, ed è così
concentrata che non si è accorta dell’arrivo dell’angelo Gabriele, che,
inginocchiato, con la mano destra alzata cerca di attirare l’attenzione della
donna; al centro un tavolo, al quale sono appoggiati un vaso di maiolica
con due gigli, un libro aperto e una candela ancora fumante: è stata infatti
appena spenta dai moti di corrente creati dall’arrivo dell’angelo o dalla
venuta di un piccolo Gesù Cristo con tanto di croce attraverso i raggi di
luce divina da una finestra circolare in alto a sinistra; si trovano poi nella
stanza altri oggetti tipici dell’ambiente borghese, come il bacile in rame
pieno d’acqua sulla sinistra, un asciugamano pulito in cui è ancora
possibile vedere i segni lasciati dalla piegatura, e sulla destra una lunga
panca di legno, decorata da piccoli leoni scolpiti sugli angoli dei braccioli,
e un caminetto; sopra la finestra, semi aperta, è possibile notare gli stemmi
dei committenti dell’opera; - Pannello di destra: al centro vediamo San
Giuseppe, che, ignaro di ciò che sta accadendo nella stanza accanto,
continua il suo lavoro di falegname, forando con una trivella a mano una
tavola di legno, per creare un parafuoco simile a quello che protegge il
camino nella stanza adiacente; sul tavolo e ai piedi del santo troviamo gli
utensili del mestiere rappresentati nei minimi particolari, tanto da poter
notare dei chiodi; sullo sfondo, una seconda scena di genere, stavolta più
ampia: possiamo infatti notare il profilo di parte della città e una piazza
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affollata .
2 http://senzadedica.blogspot.it/2014/11/lannunciazione-nelle-fiandre-il.html
2 Maria Laura Del Pace
Contesto: l’opera si colloca agli albori del Rinascimento Olandese; aveva
quindi perso terreno la Francia, che aveva raggiunto l’apice della propria
fama con il gotico internazionale – venne meno infatti l’influenza di Parigi
e di Digione, sia per la riavviata Guerra Dei Cento Anni tra Francia e
Inghilterra, sia per lo spostamento della corte di Borgogna (dopo il 1420)
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da Digione a Bruxelles , che di conseguenza divenne un centro culturale
importante.
Bisogna precisare quindi che il movimento non riguardò soltanto l’Olanda,
infatti il territorio dei Paesi Bassi comprendeva, oltre la Repubblica
Olandese, Belgio (paese natale di Campin), Lussemburgo e parte della
Francia nordorientale. Dopo le nozze di Massimiliano I con Maria di
Borgogna (1477), questi territori divennero dominio degli Asburgo; in
seguito il nipote di Massimiliano, Carlo V, ereditò i Paesi Bassi assieme al
Sacro Romano Impero e alla Spagna, diventando così l’imperatore dal più
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vasto dominio d’Europa
In quel periodo, i Paesi Bassi divennero un fiorente centro commerciale:
tra le altre città, Bruges era particolarmente florida e tale successo si
rifletteva nella presenza di svariati laboratori di artisti, ma è in Belgio,
nello specifico a Tournai con Campin, che ha inizio l’arte fiamminga. Le
sue opere, quelle del suo allievo Rogier Van Der Weiden e di Jan Van
Eyck influenzarono l’arte di tutto il secolo a venire: venne infatti
sviluppato lo studio dei molteplici effetti che poteva provocare la luce in
un’opera – definendo forme e volumi –, componente che aiuta a
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trasmettere emozioni e a sviluppare una visione fenomenica dell’oggetto
rappresentato.
Informazioni sull’artista: Robert Campin nasce a Tournai, in Francia,
intorno al 1378 e muore nella città natale il 26 aprile 1444. Identificato con
il Maestro di Flemalle per lo stile e per altri particolari delle opere,
Campin segna una rottura con lo stile gotico internazionale e prefigura le
caratteristiche del nascente Rinascimento nordico.
3 https://www.britannica.com/art/Western-painting/Western-Dark-Ages-and-medieval-Christendom#ref582587
4 http://www.royalcollection.org.uk/sites/default/files/ITALIAN%20with%20images.pdf
5 Cfr. nota 3 3 Maria Laura Del Pace