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Brunelleschi

La Formazione

Filippo Brunelleschi all’età di 24 anni, partecipò al concorso del 1401. Iscritto all’arte della seta, collaborò con Lorenzo Ghiberti e con Donatello. Appartengono a questo periodo due busti di profeti e due Padri della Chiesa in argento per l’altare di Sant’Jacopo della cattedrale di Pistoia. Poco dopo il concorso fiorentino Filippo lascia la città per lunghi soggiorni a Roma. Quì, insieme con Donatello studia appassionatamente le grandi testimonianze architettoniche dell’età romana. Verso il 1415 nasce lo straordinario Crocifisso di Santa Maria Novella. Con il Cristo del Brunelleschi l’uomo è messo di fronte al’idea più pura di divinità che si possa concepire in ambito cristiano: quel corpo ricorda all’uomo la propria origine divina e lo invita a contemplare la vittoria del figlio sulla morte.

Il metodo prospettico

Brunelleschi approfondisce lo studio dell’ottica medievale ed elabora la nuova teoria sulla prospettiva lineare come mezzo per dominare l’ambiente che circonda l’uomo. È in questo periodo che dipinge 2 tavolette: una veduta di Piazza della Signoria e una veduta del Battistero presa dalla porta centrale del Duomo. Brunelleschi stabilì la necessità di un punto di vista monoculare che ci permette di valutare uno spazio semicircolare.
Brunelleschi partecipa al primo concorso per la costruzione della cupola del Duomo di Firenze. Il problema della cupola esisteva ormai da anni, perché non si sapeva come costruire e dove appoggiare le enormi centine di legno; egli equilibrò la cupola mediante una doppia calotta autoportante e mediante un’ossatura di elementi verticali e orizzontali (i principali dei quali sono gli 8 costoloni). Per un migliore scarico dei pesi fece inoltre ricorso a vari accorgimenti, fra cui, i mattoni disposti a “spina di pesce”. La cupola ha forma gotica perché è emisferica. I costoloni coincidono con gli spigoli e risaltano sulle vele rivestite di tegole in cotto. L’opera non era completa: già da qualche anno Brunelleschi attendeva alla costruzione delle “tribune morte” con le quali coprire le strutture che riempiono i due angoli risultanti fra le tre absidi. Il perimetro semicircolare delle tribune è scavato da nicchie intervallate da pilastri ornati da semicolonne corinzie. La lanterna illumina insieme agli occhi del tamburo, l’interno della cupola. Gli 8 costoloni vengono ripresi da altrettanti archi rampanti che, intervallando le altre finestre, sostengono la guglia finale.

L’ospedale degli Innocenti

Nel 1419 viene iniziato l’Ospedale degli Innocenti destinato ad accogliere i bambini abbandonati. Brunelleschi interpreta la struttura tradizionale dell’ospedale medievale, caratterizzato dalla facciata a portico. La fronte dell’edificio decorata nel 1487 da terracotte invetriate raffigura punti in fasce ed è definita dal basamento con 9 gradini. Dalle arcate della zona inferiore corrisponde la superficie liscia del piano superiore, interrotta dalle finestre ciascuna posta in corrispondenza di un arco. Brunelleschi non si limita a progettare la facciata dell’edificio: ne studia anche la planimetria.

La basilica di San Lorenzo e la Sagrestia Vecchia

Brunelleschi progetta la Basilica di San Lorenzo e ne inizia la costruzionr. Essa sorge su una precedente basilica. L’ambiente che sporge a sinistra del transetto è la Sagrestia Vecchia. L’esterno è caratterizzato dalla facciata i cui volumi si distribuiscono su tre diversi livelli: essi corrispondono rispettivamente alle cappelle, alla navata laterale e a quella centrale. Lo spazio percorso da linee parallele che conducono lo sguardo verso il punto di fuga: la linea centrale del pavimento che indica l’asse longitudinale; quelle ancora sul pavimento che accompagnano le basi delle colonne; come pure gli abachi dei capitelli e ancor più le lastre sovrastanti i dadi brunelleschiani. Le pareti sono rivestite da semplice intonaco chiaro. Lo stesso criterio è stato seguito nelle navate laterale, dove si aprono cappelle rettangolari, in cui le linee prospettiche sono accentuate dalla presenza dei gradini. Invece la Sagrestia della stessa chiesa si tratta di un vano perfettamente cubico sormontato da una cupoletta a base circolare.

La Cappella Pazzi

Verso il 1430 Brunelleschi inizia la progettazione della Cappella Pazzi nei pressi di Santa Croce: alla pianta quadrata con cupola ombrelliforme si aggiungono due brevi ali sormontate da volte a botte.

La Basilica di Santo Spirito
Un ulteriore elemento di novità è costituito dal fatto che le tre navate proseguono nel transetto e nella tribuna, mutando il punto di vista dello spettatore. Inoltre le cappelle sono a forma di nicchia semicircolare con catino sovrastante. All’esterno si sarebbero dovute vedere le curve convesse delle cappelle.

Palazzo Pitti

Al Brunelleshi si attribuisce anche Palazzo Pitti. Nel proggetto originale l’edificio era limitato in larghezza, a sette finestre al primo e al secondo piano. Il palazzo quindi si presentava come un blocco con pareti rivestite da bugnato rustico al pianoterra.

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