Ominide 96 punti

Brunelleschi e la Cupola di Santa Maria del Fiore


Con il Rinascimento si ha una rinascita dell'ideale classico.
Brunelleschi inventa la prospettiva lineare centrica attraverso calcoli matematici: viene individuato nella composizione un punto centrale, si stabilisce un orizzonte e la prospettiva viene posizionata dove si incontrano asse di simmetria e orizzonte (punto focale, unico punto di fuga). Brunelleschi parte da un unico punto di fuga e dopo fa partire una serie di linee che si congiungono tutte al punto di fuga.
La grande caratteristica del Rinascimento è mettere la ragione sulle cose che non vengono più fatte a caso. Si ha un'arte logica e si parte da cose concrete, concependo anche una religione più vicina all'uomo.
Nel 1418, a Firenze, viene bandito un nuovo concorso dall'arte della Seta che detiene il patronato sulla cattedrale di Santa Maria del Fiore (tipo sponsor). Il concorso viene bandito per cercare un architetto in grado di creare una cupola per la cattedrale. Era senza cupola perché la cattedrale aveva un diametro troppo grande e nessuno sapeva come andare avanti. In passato, Arnolfo aveva pensato anche alla Cupola perché negli anni '60 del 1300 Andrea da Firenze affresca nel cappellone degli spagnoli la cupola di Santa Maria del Fiore. Arnolfo in passato, insieme al suo allievo Talenti e alla sua bottega, sapeva come fare detenendo questo "segreto" (una specie di copyright dell'epoca) ma venne perso con l'arrivo della peste.
Al concorso si presentarono moltissimi architetti ma ci furono solo due vincitori: Brunelleschi e Ghiberti.
Brunelleschi, però, viene identificato come il vero architetto. Come scrive Antonio Manetti, suo biografo, Brunelleschi sapeva come fare a creare la cupola e per dimostrarlo non si presentò per qualche giorno al cantiere mettendo in difficoltà Ghiberti che lo pregò di tornare.
Brunelleschi aveva studiato per dieci anni a Roma il Pantheon e si avviava a costruire la cupola più grande mai costruita.
Brunelleschi si inventa tutto: dalle forme dei mattoni (con le fornaci all'Impruneta con una terracotta rossa e leggera) alle carrucole da posizionare ad alta quota.
La Cupola doveva essere retta da un tamburo ottagonale di circa 80 metri di diametro, non c'erano assi di legno per pavimentarlo e per appoggiare la nuova cupola. Brunelleschi crea un nuovo piano d'appoggio su ogni lato creato da alberi tagliati dal bosco della Berna, nel casentino per avere un minimo di appoggio creando uno scheletro.
La cupola era AUTOPORTANTE e doppia. Brunelleschi crea queste due cupole che si raccordavano insieme. Una era esterna ed una interna in mattoni. Vengono lavorate spicchio per spicchio. Brunelleschi non prende il marmo, che è un materiale molto pesante ma usa mattoni in terracotta molto leggeri per non rendere pesante la struttura.
La Cupola era non proprio sferica, l'architetto utilizza l'arco a quinto di sesto di Anrnolfo.
Brunelleschi decide di mettere ad ogni spicchio, un costolone bianco perché il colore rosso della Cupola poteva mischiarsi con l'azzurro del cielo portando l'occhio umano a vedere qualcosa di viola e così l'architetto spezza questo "gioco" di colori con il bianco perché la Cupola doveva spiccare nel cielo.
Si dice per certo che nei giorni di bel tempo, la Cupola, si vedeva da Pisa e da Siena (dobbiamo pensare che non c'era l'inquinamento e lo smog di adesso quindi una cosa del genere era possibile).
In totale, la Cupola è stata costruita in 16 anni.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email