Cupola di Santa Maria del Fiore (Firenze)

La chiesa fu costruita in precedenza, in seguito si passò alla cupola.
Si istituì un concorso per la sua realizzazione che vinse Brunelleschi poiché mise insieme una serie di innovazioni per sorreggerla.
• La cupola doveva avere un’altezza di 100 metri (fino al tamburo) e un diametro di 43 metri come il Pantheon.
• A causa dell’altezza elevata della cupola, era necessario l’utilizzo di panneggi in legno la cui costruzione in Italia fu possibile per l’abbondanza di foreste.
Questi panneggi erano mobili e si potevano spostare durante la costruzione della cupola.
• Brunelleschi pensò anche alla “doppia calotta” (una cupola nell’altra); questa aveva molta resistenza, infatti era irrigidita da elementi verticali e passaggi orizzontali.
• Essendo la cupola di forma ottagonale, Brunelleschi organizzò 8 squadre di lavoratori, ognuna delle quali lavorava uno degli 8 spicchi.

• Pensò di realizzare una piattaforma in alto dove gli operai si potevano riposare e mangiare senza dover scendere dalla cupola.
• Per aumentare la capacità portante, venne utilizzata la tecnica a “lisca di pesce” ripresa dai romani perché allarga la vista e dà la sensazione di estensione e ampiezza.
• Furono realizzati dei fori interni alla cupola per collocare dei ponteggi dando la possibilità di creare affreschi, e fori esterni per far passare l’aria nell’ambiente interno rendendo sana la muratura.
Nel 1440 fu bandito un altro concorso per la realizzazione della lanterna che sta sull’apice; fu vinto sempre da Brunelleschi che utilizzò il marmo bianco accordandolo ai colori dei costoloni.

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