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Bruegel- i proverbi fiamminghi


L’opera più emblematica dell’arte ironica e moraleggiante di Bruegel resta, tuttavia, un dipinto di qualche anno precedente. Si tratta dei Proverbi fiamminghi (1559), ispirati agli Adagia (1500) dell’umanista Erasmo da Rotterdam, una raccolta di circa ottocento ammonimenti che illustrano il precario equilibrio dell’umanità tra saggezza e follia. Con grande inventiva ed equilibrio compositivo, Bruegel ha riunito in un unico quadro quasi centoventi modi di dire che narrano di un "mondo alla rovescia” (questo era il titolo antico dell’opera, dovuto al globo capovolto posto sulla facciata della fattoria). La scena, ambientata in un villaggio sul mare, è costituita da un insieme di singoli episodi, che trovano posto all’esterno o all’interno di fattorie e capanne, lungo la strada e sulle rive dell’insenatura. La minuziosa resa del paesaggio e dell’universo popolare si unisce alle invenzioni più fantasiose e surreali: scene di vita comune e immagini familiari sono osservate con acume spietato, debolezze e difetti sono enfatizzati ai limiti dello stravagante e del grottesco, così da stimolare nell’osservatore la ricerca di un insegnamento morale.
Individuare e interpretare i modi di dire contenuti nell’opera è tutt’altro che semplice, considerata la distanza nel tempo e la nostra lontananza geografica dal mondo fiammingo. In alto al centro, l’uomo che cade dal bue sull’asino illustra un modo di dire dell’epoca che ricorda fi nostro “cadere dalla padella alla brace”: il ricco che butta monete in acqua è l’immagine proverbiale di colui che “getta denaro al vento”; in lontananza, sulla destra, un veliero “naviga col vento in poppa”; in basso, al centro, la donna che "mette il manto azzurro sulle spalle del marito” rappresenta il tradimento del coniuge (equivalente all’italiano “mettere le corna”); a fianco, l’uomo che nutre con fiori i maiali è l’analogo del "gettare perle ai porci”; subito sotto, quello che interra un pozzo quando ormai il vitello è affogato rimanda a un proverbio corrispondente al nostro “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”; a destra i frammenti di un carretto rotto si segnalano per il caratteristico "bastone tra le ruote”; subito a fianco, l’uomo che cerca di raccogliere la polenta caduta illustra un modo di dire simile al nostro “piangere sul latte versato”.
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