Concetti Chiave
- Francesco Borromini, nato nel canton Ticino, è un architetto barocco noto per il suo stile innovativo e la rivalità con Bernini.
- Il suo approccio artistico è caratterizzato da un'introspezione profonda, utilizzando materiali poveri e ponendo l'accento sulla ricerca della verità.
- Le sue opere, come la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, si distinguono per le dimensioni ristrette e l'uso di forme ellittiche per creare un senso di compressione.
- La facciata delle sue costruzioni è caratterizzata da una tensione nervosa, ottenuta tramite la flessione delle pareti e l'alternanza di nicchie.
- Tra le altre opere significative di Borromini si annoverano l'Oratorio dei Filippini e la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza.
Francesco Borromini nacque nel canton Ticino e fu un grande architetto dell’epoca barocca, nonché il grande antagonista di Bernini.
Stile e rivalità con Bernini
Proprio perché ticinese, Borromini seppe portare a Roma – dove divenne famoso - le idee artistiche d’oltralpe: le idee e lo stile architettonico luterani.
Così, se Bernini è noto come l’interprete del trionfo della chiesa cattolica, Borromini fu invece introverso nella sua arte: per lui la ricerca della verità partiva dal basso e dall’intimità (e questo spiega anche perché egli faceva spesso uso di materiali poveri per le sue costruzioni).
Collaborazioni e vita personale
Nel corso della sua vita ebbe modo di lavorare sia con Maderno che con Bernini, ma la collaborazione con quest’ultimo fu sempre segnata da dissapori e rivalità, a causa delle divergenze stilistiche.
La carriera e la vita di Borromini furono piene d’amarezza e tutto ciò lo portò infine al suicidio.
Analisi delle opere
Di seguito si riporta il commento e l’analisi delle sue opere più famose.
La chiesa ed il chiostro furono costruiti dal Borromini all’inizio della sua carriera, mentre la facciata alla fine (circa trent’anni più tardi dall’inizio dei lavoro alla chiesa).
Ciò che colpisce della chiesa sono le ristrette dimensioni: tutto è infatti piccolo.
Per Borromini non è la quantità a determinare la qualità delle opere. Del resto lo spazio disponibile per la costruzione non era molto.
Descrizione del chiostro
Il chiostro ha un porticato con colonne tuscaniche collegate da un architrave della doppia cornice sporgente, che funge da capitello.
Sopra vi è un loggiato.
Gli angoli sono tagliati da corpi obliqui, come se lo spazio fosse quasi premuto con forza.
La luce scende sempre meno intensa, lasciando in ombra il portico.
La pianta è ellittica e posta longitudinalmente, cosicché si ha al suo interno un senso di compressione anziché dilatazione.
Attorno alla pianta ellittica si alternano sporgenza e rientranze.
Architettura della cupola
In alto quattro arconi preparano l’imposta della cupola, schiacciata, adornata di lacunari sempre più piccoli dal basso verso l’alto. Essi generano un movimento ansioso.
Fu completata pochi anni prima della morte del Borromini, circa trent’anni dopo l’inizio dei lavori alla chiesa.
Essa è posta sul fianco di un angolo smussato e si stacca dall’andamento rettilineo degli edifici che le sorgono accanto.
La facciata emerge infatti da questi, e perciò ne risulta più isolata.
Tutto in essa è tensione nervosa raggiunta attraverso la flessione ed inflessione delle pareti, ricche di nicchie.
In alto vi è una cornice ovale inclinata in avanti.
Altri edifici famosi
Altri edifici famosi costruiti dal Borromini sono:
- Oratorio dei Filippini;
- Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale contrasto stilistico tra Borromini e Bernini?
- Come si riflette la personalità di Borromini nelle sue opere architettoniche?
- Quali elementi caratterizzano il chiostro progettato da Borromini?
- Quali sono alcuni degli edifici più noti realizzati da Borromini?
Borromini, a differenza di Bernini, si concentrava su un'arte introversa e intima, utilizzando materiali poveri e cercando la verità dal basso, mentre Bernini rappresentava il trionfo della chiesa cattolica (testo).
La personalità di Borromini si manifesta nelle sue opere attraverso l'uso di spazi ristretti e una ricerca di qualità piuttosto che quantità, evidenziando un senso di compressione e tensione nervosa (testo).
Il chiostro di Borromini è caratterizzato da un porticato con colonne tuscaniche, un loggiato sopra e angoli tagliati da corpi obliqui, creando un effetto di compressione e ombra (testo).
Tra gli edifici più noti di Borromini ci sono l'Oratorio dei Filippini e la Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, che evidenziano il suo stile unico e innovativo (testo).