Video appunto: Bellini, Giovanni - Pale d'altare

La Pala di Pesaro di Giovanni Bellini



Questa pala è la prima testimonianza dell'artista poiché pone la sua firma nell'opera; quest'opera è stata dipinta intorno al 1475.
Vediamo che nel grande pannello centrale la scena dell'Incoronazione della Vergine tra i santi Paolo, Pietro, Girolamo e Francesco, è ambientata sulla terra, anziché in cielo.

La Vergine e il Cristo sono inquadrati da un trono marmoreo nella cui spalliera si apre una finestra che lascia intravedere, come un quadro del quadro, un paesaggio luminoso e straordinariamente vivo, con un tratto di mura protetto da torri che si inerpica verso la cima di un colle dove si trova il castello; dunque non si tratta di uno sfondo, ma indi un luogo vivo e palpitante in cui l'aria e la luce circolano liberamente.
I personaggi principali, la natura, e persino le parti più marginali dell'opera trasmettono un senso di serena e profonda umanità caratterizzata dalla consueta misura classica denominata "classicismo belliniano".
Secondo l'insegnamento fiammingo il colore è luminoso e trasparente.

La Pala di San Zaccaria di Giovanni Bellini



La nicchia in cui è ambientata la sacra conversazione prosegue e sfonda il vero spazio della Chiesa di San Zaccaria ; ai lati dell'abside piccole aperture lasciano intravedere il paesaggio, e da lì sembra passare la luce che illumina i personaggi e ne ammorbidisce le forme monumentali.
Al di sopra della testa della Vergine, sullo sfondo di un'abside a mosaico, sono sospesi un'uovo ed una lucerna.
Nel complesso dell'opera vi è un'unificazione tonale ed atmosferica dello spazio.