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Furono chiamati degli artisti per il concorso fatto per la decorazione della seconda porta del battistero di S. Giovanni.
Si presero in considerazione le formelle di Ghiberti e Brunelleschi.

Ghiberti


Realizza una formella inserendo i personaggi con ordine all'interno della cornice.
Quindi non è un rivoluzionario ma un uomo del 300.
Sul monte sono rappresentati Abramo, Isacco, l'altare ,l'angelo e i due servi.
L'angelo ferma Abramo con un gesto da lontano; quindi riconosce l'angelo mandato da Dio.

Filippo Brunelleschi


E' un architetto del 400.
La prima opera che lo rende importante è la cupola del duomo di Firenze terminata da Michelozzo.
Realizza un architettura disegnata perché tutte le linee del disegno hanno un riferimento diretto nella realtà.
Le linee sono importanti nella rappresentazione dello spazio.
Per Filippo lo spazio razionale deve esistere anche nella pittura.

Nella formella da lui realizzata, Abramo ha quasi sgozzato suo figlio,e l'angelo lo ferma per il braccio;non basta più il gesto da lontano. Si percepisce maggiore drammaticità.
Le figure sono ad alto rilievo; il mulo e i 2 personaggi laterali fuoriescono dalla cornice.
Pertanto è un innovatore. La scena madre è al centro.
Se dalla base dell'altare tracciassimo un prolungamento orizzontale incontreremmo gli spigoli della cornice,quindi non è casuale.

I principi di Brunelleschi sono:
- Classicismo: colonna e arco.
- Uso di figure geometriche.
- Proporzionalità.
- Razionalismo.
- Linearità.

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