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Tiziano - Apollo e Marsia scaricato 4 volte

Apollo e Marsia

Negli ultimi anni della vita di Tiziano la sua pittura riflette uno stato d'animo insoddisfatto e ferito da lutti familiari. Ne è testimonianza la tela Apollo e Marsia: il dio Apollo vi è raffigurato nell'atto di scorticare vivo il satiro, colpevole di aver osato sfidarlo musicalmente; a destra un altro satiro reca dell'acqua per lenire le sofferenze di Marsia e il vecchio re Mida, che incautamente gli aveva tributato la vittoria, osserva pensoso la scena. Anche la natura sembra partecipare al dramma: è cupa e selvaggia, ostile all'uomo e molto diversa da quella serena e idilliaca che aveva caratterizzato la pittura di Tiziano stesso nella prima metà della sua carriera. La luce e le armonie cromatiche sono svanite per lasciare spazio a tinte terrose e cupe; le morbide pennellate sono diventate veloci e istintive, il mito e le favole profane, chiamate dal maestro poesie sono un pretesto per dare forma al pessimismo cosmico con cui Tiziano osserva gli eventi del mondo, proprio come fa Mida, che infatti ha le sue sembianze.

La scelta del soggetto mitico è forse ispirata da un fatto storico contemporaneo, l'uccisione del veneziano Marcantonio Bragadin per mano dei Turchi.

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