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Andrea del Verrocchio

Andrea del Verrocchio, orafo e scultore, maestro di una bottega polivalente ed eterogenea, luogo di incontro e di scambio intellettuale, di sperimentazione tecnica e di formazione artistica (vi operarono, tra gli altri, il Perugino, Lorenzo di Credi, Leonardo).
Andrea rappresentò un importante riferimento culturale della Firenze laurenziana, ricevendo anche numerose commissioni esterne.
Anch’egli si è soffermato sulla mobilità dei corpi e ha inserito la forma nello spazio; tuttavia, se in Pollaiolo prevale la tensione espressiva e dinamica, Verrocchio introduce un moto lento, reso attraverso la dolcezza sempre variata del chiaroscuro. Rispetto agli scultori fiorentini della sua generazione, egli mostra una maggiore propensione per la monumentalità, anche se addolcita dai modi aggraziati diffusi a Firenze.
Ad Andrea del Verrocchio Lorenzo e Giuliano giovanissimi commissionano la loro prima opera pubblica: il Monumento funebre a Piero e Giovanni de’Medici.

L’opera testimonia il livello altissimo del gusto dei due principi e la capacità da parte dell’artista di rispondere alle richieste di una committenza raffinata.

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