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La preistoria

La preistoria convenzionalmente viene divisa in 3 periodi:
1. Paleolitico;
2. Mesolitico;
3. Neolitico.
1. Paleolitico significa periodo più antico dell’età della pietra (la pietra all’inizio viene scheggiata). I sotto-periodi che lo compongono sono:
a. Aurignano – Prigordiano (40000 – 14000 a. C.): perché i primi reperti furono trovati nella grotta di Aurignac e nella regione di Perigord.
b. Maddaleniano (14000 – 10000 a. C.): perché i reperti sono stati trovati nella grotta della Madeleine.
c. Solutreano (14000 – 10000 a.C.): perché i reperti sono stati trovati nella regione di Solutre.
Il Paleolitico è diviso in 3 parti: inferiore (2000000 – 120000 a.C.), medio (120000 – 40000 a.C.) e superiore (40000 – 10000 a.C.).

2. Mesolitico: età compresa tra il periodo della pietra scheggiata e quello della pietra levigata. In questo periodo nascono le prime opere catalogabili in quello dell’architettura. (10000 – 6000 a. C.)
3. Neolitico: periodo dello sviluppo architettonico. Iniziano ad essere costruite le prime opere architettoniche come piramidi, ziggurat, …
Dopo il Neolitico si sviluppano 3 età:
1. Età dei metalli: i minerali iniziano ad essere fusi dagli uomini per creare sia utensili domestici, sia punte per le armi. I metalli fusi sono soprattutto rame, zinco e stagno.
2. Età del bronzo: costituisce un’evoluzione tecnologica. Il bronzo è una lega metallica formata in percentuale variabile dai 3 metalli citati sopra. (3000 a. C.)
3. Età del ferro: ha origine nel 1300 a. C. e corrisponde all’invenzione di questo metallo migliore rispetto ai precedenti perché più compatto e resistente. È un materiale che viene scoperto dopo perché necessita di temperature molto alte per essere fuso.
Metodi di datazione dei reperti.
1. Metodo scientifico del radio-carbonio 14: consiste nel rilevare attraverso degli indicatori di tabella il grado di radioattività contenuta nel reperto.
Maggiore è questo grado di radioattività e più recente è il manufatto; viceversa è più antico perché con i secoli il grado di radioattività diminuisce.
2. Metodo chiamato della termo-luminescenza: confrontare la temperatura con il colore che emette il reperto.
Si preleva dal reperto una piccolissima quantità di materiale, si inserisce all’interno di un forno speciale, si alza la temperatura fino al livello massimo e in base alla luce che emette a quel grado di fusione, attraverso degli indicatori si riesce a datare il reperto.
Le più antiche forme d’arte ritrovate dagli uomini moderni sono la pittura e la scultura. Per quanto riguarda la pittura le immagini più belle sono state ritrovate, attraverso cicli pittorici, all’interno di due caverne chiamate cappelle sistine della preistoria sia per la loro bellezza che per la posizione.
Le immagini più belle sono dipinte sul soffitto di queste due grotte. Si trovano una in Spagna ad Altamira, nei pressi dei Pirenei, e l’altra in Francia nella grotta di Lescaux.
Le immagini rappresentano soprattutto impronta di mani in positivo e in negativo, animali (renne, bisonti,…) e soprattutto scene di caccia.
Le mani vengono ritrovate all’ingresso delle caverne e rappresentano positività (poggiare la mano e cospargere il colore all'esterno) e negatività (poggiare la mano e cospargere il colore all'interno).
Il significato delle due rappresentazioni costituisce il possesso di quell'ambiente, come se fosse un documento di proprietà.
Gli uomini erano soliti rappresentare gli animali così come li vedevano, mentre corrono saltano, fuggono, sono in movimento. Questi animali sono rappresentati in modo realistico, alcuni con pochi tratti veloci (immagine che si può definire estemporanea), altre immagini, invece, sono più dettagliate e precise, realizzate non solo con tocchi di colore, ma anche con dei tocchi di volume, cercando di collocare l’animale nello spazio utilizzando una prospettiva approssimata.
Queste immagini erano utilizzate anche per abbellire la caverna, quindi in conclusione avevano una doppia funzione.
Vengono anche rappresentate scene di caccia, il cui scopo comprende diverse motivazioni: abbellimento dell’ambiente; funzione simbolica; funzione magica (immagine usata come porta fortuna nella speranza che quanto rappresentato si avverasse durante la caccia).
Insieme alla pittura nasce la scultura.
In quest’ultima si hanno soprattutto sculture che rappresentano la donna. L’opera più importante è la “Venere di Savignano”, così chiamata perché rappresenta una donna, la dea della bellezza, e perché è stata ritrovata a Savignano, in provincia di Modena nel 1925. È una piccola scultura di appena 22 cm del periodo aurignaciano – perigordiano, uno dei reperti più antichi.
Le donne rappresentate in statue di questo genere, possiedono parti del corpo raffigurate in modo abbondante per rappresentare la maternità perché dal punto di vista simbolico, l’immagine rappresenta la procreazione, la capacità della donna di dare la vita. Il significato magico è quello propiziatorio. È probabile che venisse regalata alle giovani spose per augurare loro la gravidanza.

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