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Vincent Van Gogh nacque a Zundert nel 1853. Fu autore di quasi 900 tele e più di 1000 disegni e pose le basi dell’espressionismo. Era un genio incompreso e la sua arte era frutto del suo bisogno di esprimersi. Prima di diventare un artista tentò varie strade e, infatti, inizialmente voleva diventare pastore protestante.
Le sue tecniche erano diverse:
- Risaltava le forme delineandole con contorni scuri e ondulati
- Pennellava lo sfondo a strati di colore chiaro per risaltare il soggetto scuro
- Punteggiava con brevi pennellate
- Spremeva il colore dal tubetto direttamente sulla tela
Inoltre, in un certo periodo della sua vita, grazie all’influsso dell’impressionismo, i colori si schiariscono e i soggetti cambiano.
Dal 1889 le pennellate più corpose e sinuose resero i soggetti vivi e palpitanti, come accade in Vaso con Iris.
- Mangiatori di patate 1885 – Amsterdam
E’ il suo primo capolavoro ed il più importante dipinto del periodo olandese. Nei suoi primi dipinti ritraeva soprattutto umili lavoratori della terra e delle miniere.

Quest’opera fu preceduta da diverse versioni preparatorie e ritrae 5 figure radunate attorno a un tavolo che consumano un pasto frugale, fatto da patate e caffè. L’ambiente è misero e dimesso, illuminato da una luce cupa e interna all’opera (la lampada a petrolio appesa al soffitto). Le mani sono nodose, gli abiti modesti e i volti dei personaggi sono spigolosi e scavati, quasi deformati, ad enfatizzare la fatica del loro lavoro. L’immagine finale è dura e realistica; le figure sono tristi ma anche epiche per la lotta quotidiana contro la povertà. La figura della ragazza di spalle ci esclude dalla scena, facendoci diventare spettatori passivi.
I colori sono terrosi e pastosi e le varie tonalità rendono il dipinto quasi monocromo.
Con questo dipinto, Van Gogh si mostra aperto e compassionevole alle problematiche sociali.
- La casa gialla 1888
L’opera in olio su tela ritrae la casa in cui si trasferì ad Arles nel 1888. In questo periodo, Van Gogh produsse una tela dopo l’altra, soprattutto perché ispirato dalla natura provenzale che gli provocava emozioni forti.
L’inquadratura è angolare, con Place Lamartine antistante, animata da molte figure. Il colore predominante è il giallo, a cui si contrappone il cielo blu. Sullo sfondo è visibile il fumo di un treno sul ponte della ferrovia.
- Veduta di Arles con Iris in primo piano 1888 – Amsterdam
La veduta di Arles con iris in primo piano è ancora un ricordo del tempo felice trascorso nel sud della Francia. La linea di orizzonte è alta e il punto di fuga in alto a sinistra, fuori dall’opera. L’uso dei colori è uno degli aspetti fondamentali dell’opera: alcuni, come il giallo e il viola dei fiori o il verde degli alberi e il rosso dei tetti delle case, sono tra loro complementari e si esaltano a vicenda; altri, come quelli del cielo, sono usati per aumentare la luminosità complessiva dell’opera. Gli alberi in secondo piano fanno si che cielo e terra si fondano, creando una visione placida e unitaria: il verde delle chiome si schiarisce verso l’alto fino ad assumere la stessa colorazione del cielo.

- Notte stellata 1889 – Museum of Modern Art
Notte stellate è un’opera dal grande potere evocatore, apparentemente semplice, ma in realtà assai complessa. In primo piano, sulla sinistra, è presente un alto cipresso, elemento simbolico fondamentale che rappresenta l’aspirazione all’infinito. In una piccola valle si adagia un paesino, alla cui destra vi è un oliveto. Sul fondo, delle alte colline dividono il dipinto diagonalmente in due: la parte superiore, quella più estesa, è occupata dal cielo. Anche se il paesaggio appare a prima visto pacifico e idilliaco, in realtà tratta la natura come elemento bellissimo e terribile (concezione romantica). Le colline azzurre non hanno un aspetto rassicurante, ma minaccioso; il cielo pare percorso da pericolose e aggressive palle di fuoco.
I colori, di consistenza fluida, sono distribuiti in uno strato sottile a piccoli tocchi ravvicinati, lasciando anche degli spazi vuoti che, in corrispondenza delle stelle, ne simulano il tremolio. Il dipinto assume un tono brillante e triste al tempo stesso.
- Campo di grano con corvi 1890 – Amsterdam
Van Gogh affronta il tema della natura soggetta alla furia degli elementi ed enfatizza l’avvicinarsi del momento cruciale di un temporale. L’opera è intrisa della disperazione, della rabbia e della solitudine che ancora vivono dentro di lui. Un temporale, presagio di lutto, si sta per abbattere su un campo di grano dal colore giallo dorato brillante dal quale si leva uno stormo scomposto di corvi neri. L’azzurro luminoso del cielo è incupito e offuscato dal nero delle nubi minacciose che si stanno avvicinando.

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