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Concetti Chiave

  • Henri de Toulouse Lautrec, nato in una famiglia aristocratica, sviluppò una sensibilità unica verso gli emarginati a causa di una malformazione ossea che lo costrinse a una vita lontana dalle attività sociali.
  • Si trasferì a Parigi per studiare arte, trovando ispirazione nel mondo bohémien di Montmartre e interagendo con artisti come Vincent Van Gogh.
  • I suoi dipinti riflettono la vita urbana e gli strati sociali emarginati, con una particolare attenzione a prostitute e artisti, esprimendo una dignità paradossale nelle scene reali.
  • Toulouse Lautrec utilizzò tecniche innovative come la litografia, caratterizzando le sue opere con linee nervose e deformazioni grottesche, influenzate dalle stampe giapponesi.
  • Il suo lavoro si colloca nel contesto dell'Impressionismo e del Post-Impressionismo, ma si distinse per il focus su "tipi" umani piuttosto che paesaggi, influenzato dalla cultura inglese e dalla vita notturna parigina.

In questo appunto di Storia dell'Arte si tratta di Henri de Toulouse Lautrec, tra i pittori francesi più significativi dell'arte del tardo Ottocento, con analisi di alcune sue opere.
Henri de Toulouse Lautrec: Vita e Arte di un Bohémien del Tardo Ottocento articolo

Henri de Toulouse Lautrec

Toulouse nacque ad Alby da una famiglia aristocratica tra le più famose in Francia: i due genitori erano conti.
Henri ebbe problemi fisici dai suoi primi anni di vita, a causa di una malformazione ossea dovuta probabilmente alla parentela fra i suoi genitori (erano cugini). Per questo ebbe difficoltà a crescere (rimase un adulto di 1,52 m) e fu costretto alla sedia a rotelle. Questa malformazione, però, lo rese sensibile e partecipe al mondo degli emarginati e, al contrario del volere dei suoi genitori, Henri divenne presto un bohémien, molto distante dalla matrice nobile aristocratica impartitagli. Oltre a ciò, l'immobilità generata dalla sua condizione permise ad Henri di buttarsi a capofitto nello studio dell'arte, non potendo partecipare alle attività sportive e sociali intraprese dagli appartenenti al suo ceto sociale.
Nel 1872 decise di trasferirsi a Parigi insieme alla madre, per frequentare corsi di pittura e intraprendere la carriera artistica. La famiglia Toulouse-Lautrec contava da sempre un gran numero di artisti o appassionati al disegno, ma Henri divenne di certo il più famoso: a soli quattro anni iniziò a dipingere e a competere con pittori di una certa levatura.
I primi disegni avevano quasi tutti come scenografia il mondo equestre e della caccia, ovvero uno di quelli a cui era stato abituato sin da piccolo ma al quale non aveva potuto partecipare.
Il suo iniziale maestro fu Leon Bonnat, che in seguito avrebbe formato pittori del calibro di Edvard Munch. Presto però Bonnat fu chiamato ad insegnare all'Università, dunque Henri scelse un nuovo maestro, molto più avanguardista: Cormon.
Con Cormon iniziò il periodo a Montmartre, una fase molto positiva per Henri che trovò affitto a basso costo (scelta significativa perché, pur potendo permettersi altri alloggi, Toulouse scelse la modestia, che gli avrebbe garantito uno sguardo più reale sul mondo) e incontrò un gran numero di artisti del tempo di passaggio a Parigi, come Vincent Van Gogh e altri dell'Impressionismo e Post-Impressionismo.
È a questo punto, all'epoca della Belle Époque (1866), che Henri iniziò a diventare un bohémien, frequentando locali notturni e diventando amico del proprietario del Moulin Rouge. I quadri di questo periodo testimoniano una forte attrazione per soggetti emarginati, esclusi dal mondo (come d'altronde si sentiva egli stesso): prostitute, poveri, diseredati, modelle e cantanti.
Toulouse diventò uno straordinario grafico pubblicitario: creò numerosi manifesti “affiches”, rivoluzionari nelle loro impostazioni (ad es. per il Moulin Rouge). I quadri più celebri di questi tempi sono: Al Moulin Rouge, Al Salon di rue des Moulins, il Salottino privato.
Oltre a Parigi, una città che generò un impulso più che positivo nelle composizioni di Toulouse, fu Londra a lasciargli un segno determinante per la sua arte: conosceva bene l'inglese e la cultura inglese (in maniera specifica quella di Wilde), e ne era da sempre appassionato. Si stabilì infatti in questa città per ben 4 anni (1892, 1894, 1895, 1897).
A causa della sua vita "avventurosa" per Toulouse arrivò il momento di un'altra malattia che lo portò ai suoi ultimi anni di vita: la sifilide. Per di più, malattia non granché combattuta, perché presto divenne un alcolista, in particolare fece abuso di assenzio, che lo rese passivo e lo fece ricoverare in una clinica per malattie mentali. Ne uscì dopo tre mesi, perché, come amava dire: "ho comprato la libertà con i miei disegni". Dimostrò di essere in possesso delle sue facoltà mentali facendo osservare i suoi quadri.
Nonostante ciò, la salute del pittore peggiorò di anno in anno, per questo si trasferì, nel 1901, dalla madre dove trascorse, tra dolori che gli impedivano di mangiare e di camminare, gli ultimi giorni della sua vita da trentaseienne.

L'arte di Henri Toulouse Lautrec

Come detto prima, Henri Toulouse avrebbe potuto avere una vita piuttosto agiata e serena, ma l'insieme delle sue disavventure (fisiche e mentali) lo portò a passare la maggior parte della sua vita adulta in contesti non immaginati e non sperati dai genitori, come bordelli, quartieri popolari, caffè concerto, trattorie, cabaret, music hall. Da questo contesto, però, Henri assunse un ruolo significativo nell'arte del tardo Ottocento, rifiutando la banale e noiosa vita borghese che forse gli avrebbe impedito di esprimere i suoi valori tramite la sua arte così originale e vivace.
Questa diversificazione sociale risulta il principale soggetto dei suoi dipinti, specchio della quotidianità urbana di Montmartre. Toulouse è il pittore delle maisons closes, le case chiuse, i bordelli parigini in cui gli aristocratici incuriositi facevano le loro comparse, dimenticandosi o fingendo di non esserci stati quando si trattava di raccontarlo. È per questo che Henri mal sopportava l'ipocrisia di questo mondo e di una parte della società che conosceva molto bene ma dalla quale voleva distanziarsi, e lo fece tramite le sue opere.
Henri de Toulouse Lautrec: Vita e Arte di un Bohémien del Tardo Ottocento articolo

Il contesto artistico di Lautrec

Il periodo artistico che visse Lautrec fu quello dell'Impressionismo e della volontà degli artisti di rappresentare il mondo en-plen-air, ovvero la pittura del paesaggio. Henri però preferì soggetti diversi, "tipi" umani, tramite i quali poteva esprimere sia il luogo in cui essi si trovavano, sia i loro tratti psicologici, la loro unicità.
"Solo la figura esiste, il paesaggio non è, né deve essere che un accessorio: il pittore paesaggista non è che un bruto. Il paesaggio deve servire a far comprendere meglio il carattere della figura" le sue parole. Per questo i suoi quadri non venivano dipinti all'aperto ma all'interno di atelier e il loro periodo di incubazione era piuttosto lungo.
Le prostitute immortalate da Lautrec esprimono il pensiero dell'artista, egli infatti non voleva raffigurare scene sentimentali o piene di pudori, ma scene reali, che aveva visto e vissuto in prima persona, violente, carnali, il tutto condito da una grande dignità che, a coloro che non avevano gli stessi valori di Lautrec, appariva paradossale.
Usò la litografia semplificando le scritte e realizzandole non con il carattere tipografico ma con la matita grassa; le figure venivano deformate in modo grottesco per esprimere una suggestiva visione della realtà; le linee di contorno erano evidenti e nervose, conferendo dinamismo ed espressività ai rossi e alle figure in controluce; le prospettive erano diagonali dall'alto e risentivano dell'influenza della stampe giapponesi.
Per ulteriori approfondimenti su Henri Toulouse Lautrec vedi anche qui
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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le origini familiari di Henri de Toulouse Lautrec?
  2. Henri de Toulouse Lautrec nacque in una famiglia aristocratica a Alby, con genitori conti, ma la sua vita fu segnata da problemi fisici e una malformazione ossea che influenzarono profondamente il suo percorso artistico.

  3. Come influenzò la sua condizione fisica la carriera artistica di Lautrec?
  4. La sua immobilità, causata dalla malformazione, lo portò a dedicarsi intensamente all'arte, allontanandosi dalla vita aristocratica e avvicinandosi al mondo degli emarginati, che divenne il soggetto principale delle sue opere.

  5. Quali artisti influenzarono Lautrec durante il suo periodo a Montmartre?
  6. A Montmartre, Lautrec incontrò artisti come Vincent Van Gogh e altri esponenti dell'Impressionismo e Post-Impressionismo, che arricchirono la sua visione artistica e il suo stile.

  7. In che modo Lautrec rappresentava la vita notturna e gli emarginati nelle sue opere?
  8. Lautrec immortalava prostitute, poveri e artisti in contesti come bordelli e cabaret, esprimendo una forte attrazione per i soggetti emarginati e rifiutando l'ipocrisia della società borghese.

  9. Qual è la visione artistica di Lautrec riguardo al paesaggio e alla figura umana?
  10. Lautrec credeva che la figura umana dovesse essere al centro dell'opera, con il paesaggio come semplice accessorio, e preferiva dipingere in atelier piuttosto che all'aperto, per meglio esprimere la psicologia dei suoi soggetti.

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