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Il sublime nella storia dell'arte

Il sublime, oltre che attraverso la letteratura, è stato rappresentato anche dal mondo dell'arte e della pittura. Tra i quadri più importanti abbiamo quelli romantici di Friederich.
E' proprio guardando ed analizzando il suo dipinto "mare ghiacciato" che è possibile comprendere ancora più dettagliatamente l'opera dello scrittore inglese Coleridge:
Le rime del Marinaio- Coleridge: la dimensione del silenzio, la stessa del dipinto, segna e dà visibilità alla mancanza di dialogo, allo scontro del protagonista, ora nel testo, ora nel romanzo, con la Natura.
la descrizione di Coleridge riprende un iceberg, la neve, il paesaggio straniante da cui prende vita l'epifania dell'uccisione dell'Albatro da parte del vecchio marinaio. Questa epifania vuole dimostrare che non c'è MAI ragione di uccidere. Grazie al loro spessore semantico, le rime vengono anche citate nell'epigrafe dei "Sommersi e salvati" di Primo Levi.

Da quanto si evince dal discorso, tutte le opere narranti il sublime si collegano tra di loro, i personaggi nivei e glaciali molto spesso sono ripresi da Edgar Allan Poe, così come ad Edgar Allan Poe si ricollega:
Giulio Verne con La Sfinge di Ghiaccio: egli cerca di dare una chiusura al Gordon Pym, parte dal racconto di Poe e descrive la figura finale in maniera dettagliata: una sfinge che diviene visibile al lettore.

Altro dipinto che descrive in modo perfetto il sublime è Le naufrage de Don Juan- Delacroix il quale è basato sul "Don Juan" di Byron: la discesa sul mare delle tenebre, la dimensione di mistero, il panico che travolge i naufraghi che portati dalla disperazione si lanciano nel mare per cercare la morte.

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