Ominide 1009 punti

Auguste Renoir (1841-1919)

La formazione: Nasce a Limoges da famiglia modesta. Il padre, modesto sarto, lo manda a 13 anni a fare l’apprendista in una bottega di decorazione di porcellane. Il padre, poi, lo manda a corsi serali di disegno per farne un artigiano di qualità. Nel 1862, frequenta la Scuola di Belle Arti. Conosce il Bazille e Monet, al Cafè Guerbois; e matura insieme a loro esperienze “en plein air”. Pur mostrandosi indifferente per quell’ambiente culturale, studia disegno ma non raggiunge la capacità di sintesi di Degas. L’importanza del disegno dell’opera di Renoir la noteremo solo dopo il viaggio in Italia nel 1881.
Pittura e problemi: Renoir e Monet, sono i rappresentanti più spontanei e convinti del movimento. Per lui la pittura è gioia di vivere, farsi travolgere da emozioni e colori. E’ affascinato dalla luce e dai giochi di colore che essa crea. Le sue opere erano respinte dai salons: i colori vengono definiti troppo luminosi e volgari, le pennellate veloci erano spregiudicate, i critici dicono che sono lavori sommari, non rifiniti. Inizialmente dipinge paesaggi (come Monet), poi si orienta verso i ritratti, i soggetti umani. Specialmente ha una mania per i soggetti femminili, come le bagnanti, su cui esegue 40 dipinti.

Secondo periodo, l’Italia, la morte: Nel 1881 si reca in Italia, dove è colpito dalla violenza dei colori mediterranei, sempre saturi e squillanti. Ammira gli affreschi vaticani di Raffello, colmi di sapere e saggezza, che però ne mettono in crisi la sua visione impressionista. Ora i suoi colori diventano più solidi, più densi; gli ultimi nudi sembrano maestose dee pagane più che giovani parigine, la natura è arcaica, distante dalle rive della Senna. Dal 1900 si afferma in tutta Europa, ma una malattia reumatica gli causa la paralisi completa degli arti inferiori e la semiparalisi di quelli superiori. Continua comunque a viaggiare, a Cagnes in Costa Azzurra, e a Parigi, dedicandosi alla scultura guidando un giovane allievo con la bacchetta. Nel 1919 a 68 anni, dice: “Comincio a saper dipingere”. Muore per arresto cardiaco prima di tracciare l’ultimo disegno.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email