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Realismo

Il secondo Ottocento si caratterizza per una serie di eventi che trasformano profondamente la società europea. Politicamente si aprono un’ondata di moti popolari che divampano in molte capitli ,a partire da Parigi. Dal punto di vista sociale assistiamo con l’affermarsi della seconda rivoluzione industriale ad una serie di processi di modernizzazione della produzione in direzione di una maggiore efficenza. Assistiamo ad un cambiamento nella struttura della città in cui si va delineando il centro pulsante destinato al commercio, alle attività amministrative e al divertimento ,e ad una periferia di quartieri operai dove domani il degrado ambientale e sociale e si assiste anche ad una trasformazione nella struttura sociale che non sarà più divisa in ordini chiusi ma in classi definite in base al processo produttivo; al primato della borghesia capitalista si contrappone la massa del proletariato che ,gravato da condizioni di lavoro pesante vive in uno stato di degrado.Assistiamo al potenziamento della rete ferroviara, alla nascita della fotografia del 1839 dapprima con intenti documntartastici e scintifici e poi come mezzo sfruttato dagli artisti per le sue caratteristiche di praticità,basso costo ed innovazione rispetto ai modelli accademici, alla nascita del Positivismo,correte di pensiero filosofico sviluppata da Comte secondo qui lo studio della realtà compete solo alle scienze esatte che a loro volta devono fondarsi sull’esperienza e sulla verifica.In generale il realismo nasce in Francia sullo sfondo di eventi storici che fecero sorgere l’esigenza di fare della contemporaneità la tematica centrale del messaggio artistico. Tali artisti di fatto si preoccupavano di indagare con rigore, lucidità e senza artifici tutti gli aspetti della vita del loro tempo,anche quelli più immediati e quotidiani . Con l’avvento del realismo vengono meno la passione per il mito e la storia eroica,il classicismo e la ricerca di una bellezza convenzionale ,il voler esprimere i valori delle classi sociali più elevate in quanto il pittore vero doveva rivelare la drammaticità della condizione di lavoratori,operai e contadini. La strada che i realisti scelgono sarà quella dell’osservazione diretta e la riproduzione fedele del vero che parla in modo immediato allo spettatore.

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