ll puntinismo è un movimento pittorico o corrente artistica che si sviluppò in Francia intorno al 1885, infatti è noto anche con il termine francese Pointillisme. La corrente è figlia del divisionismo dalla quale ha preso spunto. Il puntinismo è infatti caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti che sono costituiti da colori puri.
Si era constatato che il colore locale veniva influenzato dal colore vicino quindi i colori non dovevano essere mescolati ma accostati, soprattutto i colori complementari, per sottolineare la divisione del colore. La tecnica, mette in pratica le scoperte sulla percezione visiva e sulle teorie del colore. Il metodo che si usa, necessita di un'elevatissima precisione.
Il risultato pittorico tende a rendere le composizioni statiche artificiali, fredde, con mancanza di cangiantismo e movimento.

Il Puntinismo però nasce anche dall'Impressionismo, dal quale eredita la continuità delle studio della luce, propria degli Impressionisti, e utilizzando le informazioni derivate dalle nuove scoperte scientifiche relative al tema del colore.

La tecnica pittorica, consiste nel dipingere mettendo sul supporto, uno vicino all'altro, tanti punti di colore. In questa forma d'arte i punti possono essere diversi sia per dimensioni che per intensità.
Si era partiti dalla constatazione che ogni colore è influenzato dal colore o dai colori che gli sono vicini. Quindi accostando i colori, anziché mescolarli, si ottiene l'effetto desiderato. Il discorso è valido, soprattutto per i colori complementari, in quanto composti da colori base (primari).
Con questa tecnica, la fusione dei colori, non avviene nel quadro, ma nell'occhio dell'osservatore. Il termine puntinismo deriva quindi dal fatto che i colori vengono applicati come tanti piccoli punti. Il segno, diventa pennellata direzionale, che spesso si avvolge su se stessa o asseconda le forme, oppure si dispiega in un amalgama di luce-colore, dall'andamento circolare e a spirale.
Il soggetto preferito di questi artisti erano paesaggi e scene di vita giornaliera.

Il maggiore esponente di questo movimento fu Georges Seurat e Paul Signac. che fu anche l’ideatore del divisionismo da cui il puntinismo deriva. Partendo dal principio che non è importante la forma delle pennellate ma la divisione dei colori, un altro pittore Paul Signac riprese il metodo di Seurat usando pennellate più larghe.

Anche in Italia il puntinismo ebbe importanti seguaci tra questi ricordiamo: Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini e Gaetano Previati che documentò le teorie della corrente artistica nel suo trattato La tecnica della pittura.

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