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Pointillisme

L'ultima mostra Impressionista fu nel 1886 e subito dopo, con il Post-Impressionismo, si affermano due linee di tendenza: una soggettiva e una oggettiva.
A Parigi infatti giungono tre artisti che rinnoveranno profondamente la pittura dando largo spazio alla soggettività dell'artista. Questi artisti sono Gauguin, Cezanne, Van Gogh.
Altri artisti seguono la via della oggettività portando alle estreme conseguenze le ricerche impressioniste scientifiche: si forma il movimento “Pointillisme” con Seurat e Signac.
Questo movimento si basa sui progressi della ricerca scientifica sul principio con il quale si diffonde la luce. La luce bianca è un insieme di colori, essi dipingono a piccoli punti affinché la sintesi cromatico-luminosa avvenga non sulla tela ma nella retina dell'osservatore; in questo modo i pittori mantengono la massima luminosità del quadro e questa viene accentuata dall'associazione dei complementari (rosso/verde, giallo/viola, blu/arancio) cioè i colori più lontani dello spettro cromatico: infatti avvicinandoli si ottiene un alone luminoso, un'esaltazione reciproca.

Principio fondamentale della pittura pointillista è la scomposizione a punti del colore e il contrasto dei complementari. Questo atteggiamento pittorico si basa sulla fiducia nelle leggi scientifiche della fisica e dell'ottica .

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