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Secondo Picasso “la natura è una cosa, la pittura un’altra”, di conseguenza la pittura è un equivalente della natura, e proprio questo diventa il significato del cubismo, un avanguardia storica i cui principali esponenti furono Picasso e Braque.
Il termine deriva dello scomporre la realtà in volumi elementari: il critico Louis Vauxcelles disse che i paesaggi di Braque erano composti da semplici cubi.
Inizia nel 1907 quando Picasso dipinge Les demoiselles d’Avignon
Nello stesso anno fu fatta una mostra a Parigi dedicata a Cezanne, la cui pittura influenzò il Cubismo.
Termina dopo la prima guerra mondiale, e segnò una svolta in quanto nessuno dopo il Cubismo ha voluto dipingere o scolpire come prima
Mentre l’arte classica imita la natura, i cubisti non intendono dilettare i nostri occhi imitando la realtà, come facevano gli impressionisti, che tentavano di cogliere le suggestioni.

I cubisti vogliono costruire una nuova realtà, quasi sempre diversa da quella che noi conosciamo.
Riproducendo prospetticamente un qualsiasi oggetto, esso può sembrarci uguale a come è nella realtà, quando invece la verità di quell’oggetto è ancora molto lontana.
Ad esempio se rappresentiamo un cubo, esso da qualsiasi veduta prospettica ci mostrerà sempre al massimo 3 facce.
Se il cubo lo sviluppiamo su un piano (“lo apriamo” in un certo senso), esso mostrerà tutte e sei le sue facce.
Quanto detto si può estendere a tutti gli altri soggetti, anche alle figure umane.
La realtà che osserviamo con la vista, è diversa dalla vera realtà.
I bambini involontariamente si comportano come i cubisti.
I cubisti tengono conto del tempo, e non colgono solo un aspetto, ma tanti in successione.
Poiché per assumere punti di vista diversi occorre spostarci e quindi ci vuole tempo, la variabile temporale entra nel processo di produzione artistica.
- Cubismo analitico: scomporre oggetti come bottiglie, bicchieri, secondo i principali piani che li compongono. Questi piani vengono ruotati, sovrapposti e poi ricomposti sulla tela esattamente come è stato fatto col cubo.
I colori sono terrosi e neutri
- Cubismo sintetico: Braque e Picasso frammentano gli oggetti per trasformarli in oggetti nuovi, spesso fantastici che vivono una realtà autonoma anche se simili agli originali. Usano colori brillanti e per niente naturali.

Braque e Picasso utilizzano 2 tecniche nuove per scindere la forma del colore utilizzando ad esempio un ritaglio di stoffa per definire un oggetto di tutt’altra natura:
- Papiers collés  tecnica utilizzata da Braque, consiste nell’applicare sulla tela ritagli di giornali di vari colori

- Collages  tecnica utilizzata da Picasso, comprende l’uso di stoffa legno gesso e paglia.

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