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Edvard Munch

È uno degli esponenti della pittura espressionista e predilige i seguenti temi:
- Solitudine.
- Incombere della morte.
- Angoscia esistenziale.
Egli nasce in Norvegia, e la sua vita è segnata da eventi tristi (la morte di sua mamma e di sua sorella) che influenzeranno in negativo il suo modo di pensare.
Entra in contatto con gli impressionisti, ma non condivide l’idea di dipingere en plain air perché “non dipinge mai ciò che vede ma ciò che ha visto”.
Espone i suoi dipinti a una mostra ma vengono giudicati come un insulto all’arte.
Nonostante ciò continua a partecipare alle mostre, e solo molto tardi le sue opere vengono accettate dalla critica.
Le sue opere non vengono accettate nemmeno da Hitler, tant’è che Munch viene perseguitato dai nazisti per questo motivo.
Egli amava la filosofia di Kierkegaard e la sua mente era costantemente ossessionata dal pensiero della morte.

La fanciulla malata

Con quest’opera Munch ricorda la scomparsa di sua sorella. Rappresenta una ragazza dai capelli rossi, adagiata su un letto con le spalle poggiate su un cuscino bianco.
Accanto a lei vi è una donna col capo abbassato: entrambe sono in silenzio.
La pallida fanciulla guarda con tenerezza la donna.
Il centro narrativo dell’opera è rappresentato dalle mani dei due personaggi che si intrecciano.
Il letto sembra compresso tra il comodino e la parete.
Gli unici elementi luminosi che creano un po’ di contrasto sono il cuscino bianco e il viso pallido.
Munch usa colori asciutti alternati da stesure più corpose, per evidenziare il tema doloroso dell’opera.

Il grido

L’uomo rappresenta la solitudine, il dramma dell’umanità.
Il ponte rappresenta gli ostacoli che l’uomo è costretto ad affrontare mentre gli amici lo abbandonano, continuano a camminare senza pensare allo sgomento dell’uomo.
L’uomo rappresentato urla terribilmente ed è fatto della stessa materia filamentosa con cui è dipinto il cielo che nasce da onde sovrapposte di giallo, rosso, bianco e azzurro.
La testa dell’uomo è un semplice cranio senza capelli, i suoi occhi sono sbarrati, e le narici altro non sono che due semplici fori.
Le labbra nere richiamano il tema della morte.
Questo è l’urlo di chi si sente solo e perso fra tanta gente. Esso si propaga nelle pieghe di colore del cielo, terra e mare.

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