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Morandi, Giorgio -Natura morta

Giorgio Morandi ( 1890-1964) nel 1921 , ossia ai tempi della vicinanza a “Valori Plastici” compose la Natura morta della Fondazione Mazzotta di Milano. L’opera è composta da una bottiglia dalle forme convesse e concave molto pronunciate, un vaso sbocconcellato e una conchiglia e rappresentano gli elementi principali della composizione. Gli oggetti sono poggiati su un piano il cui spessore è indicato dalla forte ombreggiatura. Il disegno è costituito da una linea netta, decisa e continua che fa emergere gli “orli” delle cose fornendo loro un confine preciso. Le ombre portate, il chiaroscuro e lo sfondo sono ottenuti per il tramite di un tratteggio obliquo che, via via infinito, si produce in sovrapposizioni il cui stratificarsi determina l’intensità dello scuro, mentre l’estrema leggerezza del segno dà luogo a sfaccettature e rilievi sfumanti negli oggetti, in specie nel vaso e nella conchiglia.Le ombre portate, il chiaroscuro e lo sfondo sono ottenuti per il tramite di un tratteggio obliquo che, via via infinito, si produce in sovrapposizioni il cui stratificarsi determina l’intensità dello scuro, mentre l’estrema leggerezza del segno dà luogo a sfaccettature e rilievi sfumanti negli oggetti, in specie nel vaso e nella conchiglia. La Natura morta è un disegno a matita, caratterizzato da un segno tremolate, ma definito, forte e sintetico. Un veloce e largo tratteggio obliquo determina le poche ombre che consentono alle linee di trasformarsi in delimitazioni di volumi. In tal modo il volume si costruisce con sicurezza.

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