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Il modernismo
Il modernismo è il movimento artistico che si sviluppa in Europa tra la fine dell’800 e gli inizi del 900: esso può essere considerato il movimento conclusivo dell’800 ma si concretizza appieno nei primi anni del XX secolo, occupando un arco temporale che si conclude con la prima guerra mondiale. Pur avendo quindi avuto una durata abbastanza breve il movimento è divenuto foriero di novità sostanziali nell’arte e nel modo di concepire l’arte stessa: accanto infatti alla classica attenzione riservata a scultura, pittura ed architettura, con il modernismo abbiamo un interesse nei confronti di tutti i campi dell’arte come decorazione degli interni e degli esterni, il verde, progettazione dei mobili per rendere non solo gli esterni in stile modernista ma anche gli interni: ciò è ben visibile anche dalle lampade usate negli interni. Inoltre i modernisti tendevano a progettare delle opere d’arte che dovevano essere totali, ossia con la parte architettonica e pittorica non più divisibili: le costruzioni che venivano progettate, a causa di tutti questi fattori, erano non solo davvero singolari dal punto di vista estetico ma soprattutto rappresentavano un’architettura molto elitaria, riservata a pochi e che si rivolgeva ad una clientela facoltosa.

Il nome modernismo, con cui viene indicato questo movimento a livello europeo, deriva dal fatto che per questi artisti, nonostante i tentativi attuati nel corso dell’800 da uno sparuto numero di artisti, che si erano limitati a cercare di innovare l’arte chi in un campo e chi in un altro, ora vi era la necessità di portare la modernità in tutti i campi possibili, e ciò era possibile solo con un distacco netto e radicale dai modelli antichi. Questa convinzione si traduce nell’architettura in un rifiuto rigoroso e radicale di tutti gli stili usati anche nei decenni immediatamente precedenti, come il neo barocco ed il neo gotico: infatti gli elementi architettonici non doveva essere più desunti dal passato ma dalla natura, sia dalla flora che dalla fauna, che offrono un vasto repertorio caratterizzato da linee sinuose, morbide e fluttuanti. Inoltre il modernismo, a seconda della nazione europea prese un nome differente e caratteristico: in alcuni casi viene infatti definito floreale come in Italia, per indicare l’importanza dell’elemento decorativo, in Francia e in Belgio viene chiamato Art Nouveau, in Spagna modernismo, in Germania Jugenstyle, ossia stile giovane, mentre in Repubblica Ceca, Inghilterra e talvolta in Italia stile liberty. Il nome liberty deriva dal cognome di un commerciante inglese che vendeva oggetti in questo stile, che li commercializzava anche all’estero e che riforniva gli artisti. In Austria invece si parla di secessione, termine con cui si vuole sottolineare la distanza presa dagli artisti del passato.

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