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Herni Matisse: Pesci rossi

In un tranquillo salotto borghese, quattro pesci rossi nuotano all'interno di un vaso di vetro. Li osserviamo attraverso la trasparenza del vetro e veniamo a nostra volta osservati. Il loro riflesso è riproposto nella parte superiore del vaso con tre semplici macchie di colore.
Accanto al piccolo acquario scorgiamo alcuni vasi di fiori e parte di una poltrona in giunco verniciato.
La composizione ha un aspetto solo apparentemente semplice. La prospettiva tradizione appare infatti ribaltata verso lo sguardo dello spettatore. Il vaso di vetro giganteggia appoggiato sul tavolino, del quale s'intravede al di sotto del piano la base d'appoggio.
Il soggetto è reso con tecnica fauve: il colore è disteso con poche pennellate di colore puro e non segue un disegno preparatorio. L'artista usa accostamenti netti, a tratti antinaturalistici e lascia trasparire, al posto del contorno, il bianco della sottostante.

Questo quadro, come in generale la pittura per Matisse, è puro piacere per gli occhi. Egli considera un dipinto come un'entità autonoma, governata da precisi rapporti compositivi, e lo sforzo di tutta la sua opera è quello di dar vita a un'arte serena e rilassante.
Parlando della sua pittura, lo stesso Matisse ebbe a dire: "Il mio obiettivo è un arte equilibrate e pura, un'arte che non inquieti né turbi. Desidero che l'uomo sia stanco, oberato e sfinito ritrovi davanti ai miei quadri la pace e la tranquillità."

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