Video appunto: Manet, Edouard - Nella serra

Nella serra



La tela, che misura 115 x 150 cm, è stata realizzata da Manet nel 1879 ed è esposta all' Alte Nationalgalerie di Berlino.
È uno dei grandi capolavori dell’ultimo periodo (l’artista muore nel 1883) e in esso vi ritroviamo l’atmosfera impressionista, ma anche il rigore della pittura classica, il ritratto di interno ma anche la tecnica del plein air.
I due personaggi sono i proprietari di un importante negozio di moda, i coniugi Guillemet. Essi sono separati da una pesante ringhiera in ferro, un’idea già presente nel dipinto “Il balcone”, ma con un impatto visivo meno forte. La donna, di origini americane, mantiene un atteggiamento composto, di una bellezza discreta, non troppo vistosa, esaltata da un trucco non appariscente e soprattutto da un abito molto elegante. Il colore di tonalità bluastra dell’abito è ravvivato dal giallo degli accessori: l’ombrellino posato sulle ginocchia, il cappellino, il colletto, il guanto infilato nella mano destra e completato da un semplice braccialetto d’oro. Si tratta di particolari che fanno risaltare i buon gusto della signora. Essa è seduta su di una panchina, sul cui schienale si appoggia il marito. Le mani sinistre dei due personaggi sono ravvicinate e mettono ben in mostra le due fedi nunziali. L’uomo sta dicendo qualcosa, col viso rivolto verso la donna, la quale mantiene un volto concentrato, poiché probabilmente sta riflettendo alle parole pronunciate dal marito. Anche quest’ultimo è molto elegante e riccamente vestito; indossa una giacca scura ed il colore beige dei pantaloni ricordano la tonalità degli accessori della donna. Lo sfondo è costituito da una vegetazione rigogliosa in cui domina il verde con tutte le sue sfumature, secondo la tecnica impressionista e ravvivata da un vaso a decorazioni blu con dei fiori tendenti al rosa.


Anche per questa tela non mancarono, come sempre, alcune critiche negative. Tuttavia, molti critici ne evidenziarono la freschezza e l’armonia delle totalità cromatiche, oppure la semplicità e la naturalezza della composizione. Addirittura, il segretario di Stato alle Belle Arti, in una lettera espresse la speranza che lo Stato acquistasse una delle due tele di Manet, esposte al Salon del 1879, ma a ciò non fu dato alcun seguito.