Concetti Chiave
- Olympia di Manet, presentata al Salon del 1865, suscitò critiche feroci per la sua impostazione provocatoria.
- Il dipinto richiama iconografie classiche come la Venere di Urbino di Tiziano, ma rompe con la tradizione accademica per l'uso del colore.
- Ogni elemento del quadro, dai dettagli come il fiocco rosa e il gatto nero, ha un preciso valore cromatico e si integra armoniosamente nell'insieme.
- I colori del dipinto sono applicati in superficie senza chiaroscuri, creando un effetto di luminosità accentuato dal contrasto con il fondo scuro.
- La composizione cromatica include dettagli come i lenzuoli bianchi, la sovraccoperta gialla e il corpo ambrato della donna, insieme alla veste rosa della cameriera.
Critiche all'Olympia
L’Olympia fu composta poco dopo “la colazione sull’erba” e venne presentata al Salon del 1865. Le critiche furono davvero velenose; infatti si parlò di impostatura, di presa in giro.
Eppure la composizione segue fedelmente l’iconografia tradizionale: è evidente il ricordo della Venere di Urbino di Tiziano e della Majia desnuda di Goya. Malgrado i rapporti tematici con il passato, Olympia rompeva, ancor più decisamente, con la tradizione accademica per la modellazione esclusivamente coloristica.
Valore cromatico
Anzi, indipendentemente dal soggetto, ogni particolare, anche quello più insignificante, ha un suo preciso valore cromatico collocandosi in rapporto con tutti gli altri e con l’insieme: il fiocco rosa, il nastrino sul collo, il mazzo di fiori, il braccialetto, il gatto nero, le scarpette, si concatenano armonicamente con le più vaste pezzature cromatiche dei lenzuoli e dei cuscini bianchi, della sovraccoperta di seta giallo chiaro ornate di nappe e di fiorellini, del bel corpo ambrato della donna nuda, delle veste rosa della cameriera nera; questi colori, distesi in superficie, senza passaggi chiaroscurali, sono resi più luminosi dal contrasto con il fondo scuro, diviso, dalla verticale del pannello di sinistra, in due settori di diverse tonalità, cui si sovrappongono il lembo di tenda aperta a sinistra e la testa con la mano della donna di colore a destra.
Domande da interrogazione
- Quali furono le reazioni iniziali alla presentazione dell'Olympia al Salon del 1865?
- In che modo l'Olympia si distacca dalla tradizione accademica?
L'Olympia fu accolta con critiche velenose, venendo descritta come un'impostura e una presa in giro, nonostante seguisse l'iconografia tradizionale ispirata a opere come la Venere di Urbino di Tiziano e la Majia desnuda di Goya.
L'Olympia rompe con la tradizione accademica attraverso una modellazione esclusivamente coloristica, dove ogni dettaglio ha un preciso valore cromatico in armonia con l'insieme, senza passaggi chiaroscurali.