Premesse storiche: nel 1870, dopo la sconfitta di Napoleone III, in Francia si proclamò la Terza Repubblica. Ci fu l’ascesa di una borghesia moderata e conservatrice. Siamo in un periodo di novità e progresso: siamo, infatti, nel periodo della belle Epoque. La cultura, però, era rimasta conservatrice e accademica.
L’IMPRESSIONISMO si sviluppa in modo anomalo, dato che non è un movimento organizzato né crea manifesti per spiegare le proprie idee. È un’aggregazione spontanea (come già era successo per i Macchiaioli) dove gli artisti si riuniscono al cafè Guerbois.
Essi reagivano alla pittura accademica. La loro filosofia si basa sul fatto che ciò che percepiamo va oltre il campo visivo, per questo è abolita la prospettiva geometrica. Non si rappresenta più la realtà, ma ciò che essa suscita: l’artista deve essere rapido nell’esecuzione per evitare che le condizioni cambino. Conta soltanto l’IMPRESSIONE che un soggetto suscita sull’artista.

Dal punto di vista tecnico si traduce nell’utilizzo delle virgolette, i tratti veloci che caratterizzano i loro quadri, l’ausilio della nascente fotografia per immortalare l’attimo e la Pittura en plain air, finalmente possibile grazie alla nascita dei colori in tubetto.
La loro teoria cromatica credeva che ogni colore non esiste di per sé, ma soltanto in rapporto agli altri colori vicini (Teoria dell’inesistenza del colore), come dicevano in quegli anni anche molti chimici che si avvicinavano a quel campo, in particolare Chevreul. Abolivano inoltre il bianco e il nero, considerati “ non colori”, in quanto il primo era l’annullamento di ogni colore e il secondo l’unione di questi.
Gli ispiratori si possono trovare in Corot e la Scuola di Barbizon. Furono colpiti anche dalla diffusione delle stampe giapponesi, per il loro stile semplice che rimanda al fiabesco.
Caratteristiche tecniche:
• Abolizione del disegno, delle linee di contorno e dei forti contrasti chiaroscurali
• Sostituzione del colore dei singoli oggetti con l’accostamento di colori PURI
• Importanza della luce, che definisce la percezione dei vari colori
• Tocchi virgolati, picchiettature, trattini, macchiette
Temi principali:
• Indifferenza al tema: non importa COSA si dipinge ma COME.
• L’acqua, che ben rende il tema della mobilità
Il movimento inizia ufficialmente il 15 aprile 1874, quando alcuni artisti, dopo il rifiuto dei loro quadri al “Salon”, decisero di organizzare una mostra alternativa. Il fotografo Nadar (che fu tra i primi estimatori) concesse gratuitamente il suo studio. La mostra fu un fallimento. Il critico Leroy derise “Impressione, Sole nascente” di Monet e diede loro ironicamente il nome di Impressionisti.

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