Concetti Chiave

  • Il dipinto "Le lavandaie" di Goya, realizzato tra il 1779 e il 1789, fa parte di una serie di cartoni per arazzi destinati all'anticamera del principe delle Asturie.
  • La scena ritrae un gruppo di lavandaie al lavoro e in riposo sulle rive del Manzanares, esprimendo un'atmosfera di serenità e spensieratezza.
  • Dettagli simbolici, come l'agnellino avvicinato al viso di una donna addormentata, suggeriscono allusioni alla lussuria e alla reputazione delle lavandaie.
  • Il paesaggio è caratterizzato da un realismo armonico, con toni cromatici equilibrati che creano un'atmosfera trasparente e richiamano la tecnica di Velasquez.
  • L'opera è conservata al Museo Nacional del Prado di Madrid ed è stata completata in meno di sette mesi a causa della chiusura della Real Fabbrica.

Dettagli tecnici e contesto storico

La tela, un olio di 218 x 166 cm, fu dipinta da Goya a più riprese, fra il 1779 e il 1789. Essa fa parte della serie dei tredici cartoni per gli arazzi destinati all’anticamera del principe delle Asturie (che poi salirà al trono spagnolo col nome di Carlo IV) al palazzo del Pardo. In precedenza, Goya si era occupato della serie della sala da pranzo e della camera da letto e la nuova committenza costituisce una riprova del successo ottenuto presso la corte reale. L’opera non ha nessun significato sociale e dimostra la predilezione dell’artista per le scene ambientate all’aperto, rallegrate da giochi, feste e danza. Infatti, non c’è alcun cenno al lavoro faticoso delle lavandaie e all’umiltà della classe sociale a cui esse appartengono.

Descrizione della scena e atmosfera

Il dipinto rappresenta un gruppo di lavandaia, alcune delle quali stanno riposando sulle rive del Manzanares, mentre altre continuano a svolgere il loro lavoro. La scena è ambientata all’aperto e risponde al gusto dell’epoca che prediligeva la rappresentazione di soggetti popolari, impegnati in momenti di svago all’aperto. L’atmosfera tersa che domina la scena infonde serenità, allegria e spensieratezza ed è intrisa di delicatezza. La scena è tagliata in diagonale da un albero sul cui ramo sono stesi dei panni ad asciugare, panni che sono stati appena lavati nel ruscello.

Simbolismo e interpretazioni

In primo piano, una giovane donna si è addormentata sulle gambe di un’amica, viene accarezzata dalle altre fanciulle, forse vittima di uno scherzo che le compagne le stanno facendo, avvicinandole al viso il muso di un bianco agnellino. Questo dettaglio ha fatto pensare a un’allusione alla lussuria. La lavandaia era considerata di classe inferiore, come le maja, e la sua reputazione era dubbia, quindi qui avrebbe rappresentato la lussuria femminile. Esisteva, infatti, un regio decreto che impediva alle lavandaie del Manzanares di attirare l'attenzione dei passanti con i loro gesti provocatori. La presenza dell'ariete farebbe riferimento alle corna, che già allora implicavano offesa per gli spagnoli del periodo Goya. Le donne sono belle e vivaci; il tocco arrossato delle loro guance ci rimanda all’archetipo della femminilità, di stampo rococò.

Paesaggio e tecnica pittorica

Il corso d’acqua, che si snoda verso la pianura, conduce l’occhio dell’osservatore in direzione dello sfondo montuoso, messo in risalto dal cielo che, contro le vette si fa più chiaro e luminoso. Esso cambia tono e intensità poiché nello stesso tempo in basso mostra un sole che sta tramontando. I toni cromatici sono equilibrati e arrivano a darci la sensazione di un’atmosfera trasparente e pulita; infatti, il colore azzurro e violaceo tendente al verde delle nubi bilancia lo scuro della vegetazione e delle masse rocciose, un particolare che ci rimanda alla tecnica di Velasquez. Il paesaggio rappresentato è uno dei più realistici e armonici di Goya. Esso si trova nelle vicinanze di Madrid con la catena del Guadamarra sullo sfondo. Qua e là, l’artista ha saputo inserire con grande maestria anche delle macchie di giallo, rosso e blu che vivacizzano la scena.

Conservazione e realizzazione

L’opera, realizzata in meno di sette mesi, a causa della chiusura inaspettata della Real Fabbrica, è conservata al Museo Nacional del Prado di Madrid.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico della tela di Goya?
  2. La tela, un olio di 218 x 166 cm, fu dipinta da Goya tra il 1779 e il 1789 per la committenza del principe delle Asturie, futuro Carlo IV, e fa parte di una serie di tredici cartoni per arazzi destinati al palazzo del Pardo, dimostrando il successo dell'artista presso la corte reale.

  3. Qual è l'atmosfera rappresentata nel dipinto?
  4. L'atmosfera del dipinto è caratterizzata da serenità, allegria e spensieratezza, con una scena all'aperto che mostra lavandaie impegnate in momenti di svago, senza alcun cenno al lavoro faticoso, in linea con il gusto dell'epoca per soggetti popolari.

  5. Quali simbolismi emergono dalla scena delle lavandaie?
  6. La giovane donna addormentata e il muso di un agnellino evocano allusioni alla lussuria, mentre la figura della lavandaia, considerata di classe inferiore, rappresenta la femminilità e la provocazione, in un contesto di norme sociali restrittive.

  7. Come viene rappresentato il paesaggio nel dipinto?
  8. Il paesaggio è descritto come uno dei più realistici e armonici di Goya, con un corso d'acqua che guida l'occhio verso uno sfondo montuoso, caratterizzato da toni cromatici equilibrati e una tecnica che ricorda Velasquez.

  9. Dove è conservata l'opera e quanto tempo ha richiesto la sua realizzazione?
  10. L'opera è conservata al Museo Nacional del Prado di Madrid e fu realizzata in meno di sette mesi, a causa della chiusura inaspettata della Real Fabbrica.

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