Gauguin
Opere
Il Cristo giallo
Il Cristo giallo è un’opera figurativa a olio su tela realizzata nel 1889.
La scena rappresenta Gesù idealizzato e crocifisso.
Gauguin lo rappresenta in una trasposizione di luogo e di tempo, infatti lo ambienta nel suo tempo
e nella Bretagna.
Le figure umane presenti nel dipinto sono messe in evidenza rispetto all’ambiente.
Gli andamenti lineari più evidenti sono le rette verticali, determinate dalla croce e dalle curve in
primo piano delle donne, mentre le linee curve sono determinate dalle forme tondeggianti e le
colline sullo sfondo. Le linee di Gesù sono più angolari e spigolose e ricordano molto i quadri
medievali. Questo metodo di rappresentazione però produce effetti di staticità.
Il peso della composizione è collocato in basso a sinistra ed è determinato dal contrasto di colore
dei vestiti delle donne, le quali vestono i tipici abiti bretoni.
L’opera è composta da contorni netti e colori irreali, che compongono un piano bidimensionale. La
scena è tagliata in due, così come facevano i modelli giapponesi, infatti il taglio è dato dalla croce.
I colori sono caldi e molto accesi. Il colore predominante è il giallo e dipende dall’ambiente che
occupa nell’opera. Inoltre i colori presenti sullo sfondo sono più spenti rispetto a quelli in primo
piano.
La luce è utilizzata frontalmente e non vi sono contrasti di luce ed ombre.
L’uso piatto dei colori complementari è evidentemente ispirato a Van Gogh.
Per quest’opera Gauguin si ispirò principalmente a un crocifisso in loco esposto in una cappella.
La visione dopo il sermone
La visione dopo il sermone è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1888.
Il tema è quello della lotta intrapresa da Giacobbe contro l’angelo narrata nel libro della Genesi.
Qui, Gauguin interpreta l’angelo come “l’uomo”.
Gauguin, opere
Il Cristo giallo
Il Cristo giallo è un’opera figurativa a olio su tela realizzata nel 1889. La scena rappresenta Gesù idealizzato e crocifisso. Gauguin lo rappresenta in una trasposizione di luogo e di tempo, infatti lo ambienta nel suo tempo e in Bretagna. Le figure umane presenti nel dipinto sono messe in evidenza rispetto all’ambiente. Gli andamenti lineari più evidenti sono le rette verticali, determinate dalla croce e dalle curve in primo piano delle donne, mentre le linee curve sono determinate dalle forme tondeggianti e dalle colline sullo sfondo. Le linee di Gesù sono più angolari e spigolose e ricordano molto i quadri medievali. Questo metodo di rappresentazione però produce effetti di staticità. Il peso della composizione è collocato in basso a sinistra ed è determinato dal contrasto di colore dei vestiti delle donne, le quali vestono i tipici abiti bretoni.
L’opera è composta da contorni netti e colori irreali, che compongono un piano bidimensionale. La scena è tagliata in due, così come facevano i modelli giapponesi, infatti il taglio è dato dalla croce. I colori sono caldi e molto accesi. Il colore predominante è il giallo e dipende dall’ambiente che occupa nell’opera. Inoltre i colori presenti sullo sfondo sono più spenti rispetto a quelli in primo piano. La luce è utilizzata frontalmente e non vi sono contrasti di luce e ombre. L’uso piatto dei colori complementari è evidentemente ispirato a Van Gogh. Per quest’opera Gauguin si ispirò principalmente a un crocifisso in loco esposto in una cappella.
La visione dopo il sermone
La visione dopo il sermone è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1888. Il tema è quello della lotta intrapresa da Giacobbe contro l’angelo, narrata nel libro della Genesi. Qui, Gauguin interpreta l’angelo come “l’uomo”.