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I Fauves

Il gruppo dei Fauves non è sorto come movimento ma si riconosceva in alcune comuni convenzioni:


  • Il dipinto deve dare spazio essenzialmente al colore.

  • Non bisogna dipingere secondo l'impressione ma in relazione ai propri sentimenti interiori, si deve cioè esprimere se stessi dipingendo le cose solo dopo averle fatte proprie.

  • La pittura deve essere istintiva e immediata, quindi il colore non rispecchia la realtà ma si basa sulle sensazioni che suscita.

Henri Matisse
Fu influenzato da Cèzanne per le grandi campiture di colore e dalla pittura divisionista, ma si allontanò per valorizzare di più il colore.
Donna con cappello: Una donna, rappresentata a tre quarti, guarda l'osservatore e mostra il suo abbigliamento borghese e il cappello. I colori non rispecchiano la realtà ma esprimono la personalità dell'artista e le sue sensazioni; inoltre sono accostati colori complementari per rafforzarsi a vicenda.

La stanza rossa: Le forme sono estremamente semplificate e vengono usati soprattutto il rosso e il blu. Il disegno non ha profondità ed è totalmente bidimensionale, la prospettiva infatti è annullata dalla scelta dello stesso rosso per dipingere la tovaglia e le pareti e dal motivo floreale che ricopre entrambe le superfici. La finestra mostra un paesaggio piatto con degli alberi stilizzati.

Pesci rossi: Il tavolino e il vaso di vetro non sono visti in prospettiva. Il grado più elevato del naturalismo è nei riflessi rossi sulla superficie dell'acqua. Il rosa dello sfondo non rispecchia la realtà.

Signora in blu: L'unico colore reale mantenuto è il rosa della pelle, mentre non sono mantenute le proporzioni reali. Lo schienale della poltrona rossa si fonde con la parete e il pavimento, senza seguire la prospettiva, viene piegato fino a seguire la forma dello schienale

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