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Espressionismo


Espressionismo è un termine comune nella storia e nella critica dell’arte. In esso l’espressività viene accentuata e talvolta esasperata. L’espressionismo sottolinea la forza espressiva dell’opera e la volontà dell’artista di far prevalere l’elemento interiore, emozionale, sentimentale e psicologico. In quest’arte è evidente il riflesso della crisi dell’identità e della coscienza dell’uomo occidentale. L’artista espressionista costringe lo spettatore a vivere i suoi sentimenti con immediatezza, lo coinvolge,provocandogli reazioni emotive e psicologiche violente. L’espressionismo si oppone quindi a ogni forma di naturalismo. Il nome stesso presuppone una polemica nei confronti dell’impressionismo, poiché l’espressionismo sceglie la proiezione dei sentimenti dall’interno verso l’esterno.
L’espressionismo è radicale e intransigente, rifiuta il residuo di rapporto con la realtà oggettiva. Mentre l’espressionismo francese vuole rappresentare la gioia di vivere, rappresentato una situazione positiva, colori violenti e linee morbide invece l’espressionismo tedesco Die Brucke abbiamo la linea spezzata, colori violenti e situazioni degradata dalla società. Il termine “espressionismo” è stato usato per la prima volta in Germania nel 1911, in una rivista non a caso intitolata “sturm” (tempesta).

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