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Il "Die Brucke" e i "Fauves"

Le prime idee dell'Espressionismo si affermarono contemporaneamente in Francia e in Germania : a Parigi con il movimento “Fauves” (Belve)e a Dresda con il movimento “Die Brücke” (Il Ponte). L'Espressionismo fu la prima avanguardia artistica del '900; la parola avanguardia deriva dal termine militare con il quale si indicano i corpi dell'esercito che posti davanti sfondano le linee nemiche.
Il termine dunque indica lo stare davanti per rompere con il passato; le avanguardie sono gruppi di artisti che condividono un'idea comune dell'arte e rompono con il passato in modo radicale.

Il gruppo tedesco organizzò mostre nelle quali pubblicò immagini e testi.
Il Die Brücke aveva caratteri di grande novità artistica, il termine di Espressioneera opposto a quello di Impressione e acquisiva il significato artistico di esprimere con forza e violenza, ha una visione soggettiva della realtà.
I caratteri del gruppo tedesco erano: colori in forte contrasto, spesso cupi o freddi (nero, rosso,ecc.); contorni scuri ed evidenti, spezzati (questo ricorda la xilografia, tecnica di stampa popolare molto diffusa nel 1800 per le stampe sacre e immagini popolari); i soggetti erano figure contemporanee e spesso di persone emarginate.
Questi erano gli anni in cui in Germania la rivoluzione industriale subì un'accelerazione, e l'effetto di queste trasformazioni si riflesse nelle opere del gruppo, soprattutto quando questo si trasferì a Berlino, e i soggetti diventarono più inquietanti.
La visione soggettiva della realtà portò questi primi gruppi, e in seguito gli Espressionisti, a deformarla in modo grottesco e inquietante, per cui i volti assunsero aspetti scheletrici, i corpi diventarono sproporzionati.
Un precursore dell'Espressionismo fu il norvegese Munch che alla fine del 1800 espresse il suo disagio esistenziale nei quadri (l'Urlo).
In Francia, nel frattempo, nell'Ottobre del 1905 dei giovani pittori esposero le loro opere in una saletta al Salon d'Autumne. Il gruppo era costituito da amici, tra questi André Deraine e Henri Matisse; i loro lavori vennero giudicati dal critico Vauxcelles , ed essi furono giudicati come delle “fiere selvagge”. La definizione era dispregiativa ed esprimeva la violenza dei colori di questi quadri. Le caratteristiche del gruppo erano: colori vivaci e primari messi in contrasto, ma piatti; linee di contorno evidenti ma meno rigide rispetto al Die Brucke; i soggetti non erano inquietanti come nel gruppo tedesco ma spesso invece esprimono una “joie de vivre” (vedi La Danza di Matisse).

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