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Edgar Degas (1834 – 1917) viene da una famiglia borghese. L’arte è più un passatempo, certamente non dipinge per vivere. Si distingue un po’ per essere distaccato, distinto e riservato rispetto al resto del contesto. Non dipinge mai paesaggi, ma viene comunque visto come autore impressionista. Usa diverse tecniche e materiali, dai pastelli all’olio su tela, è stato anche scultore (ballerine di Degas), e si dedicava amatorialmente alla fotografia., per poi dipingere opere partendo dalle fotografie. Pochi autoritratti.
Ritratto delle famiglia Belelli,
Poco interesse alla rappresentazione delle emozioni, dell’erotismo. Mai dipinge en plein air.
Principali temi: l’Ippodromo (anche per Manet).
Rappresentazione similarmente a una fotografia: la carrozza a metà, il treno nello sfondo. Sebbene la fotografia in sé per tal periodo non era immediata, e quindi le cose in movimento come ad esempio la carrozza del dipinto, sarebbero sfocati.

Degas, amico degli Impressionisti e Manet in particolare. Si distingue perché non dipinge paesaggi. Anzi, sceglie di rappresentare soggetti legati alla modernità e alla contemporaneità del suo periodo. Lo stile moderno ed in parte astratto, comunque lo rende un artista classico. Per temi contemporanei si intende l’ippodromo ad esempio, con una connotazione mondana. Si potrebbe dire che Degas è attratto dalla figura, umana (vedi ballerine) così come animale.
Si potrebbe dire che l’aspetto giapponese nei quadri di Degas, è la composizione del colore e delle ombre. Simili alla pianezza dei quadri giapponesi.
Orchestra dell’opera, 1870. Si riferisce all’opera di Parigi, l’Opéra Garnier. Degas all’opera si interessa all’orchestra ma anche alle ballerine, quindi il teatro diventa l’ambiente di rappresentazione trai preferiti dell’artista. Nell’opera sopracitata si vedono le ballerine nello sfondo, ma anche in primo piano i musicisti. È caratteristico di Degas, il non “imbelli mento” delle sue opere. Non cerca per forza il bello nelle sue opere, maggiormente il realistico. Es: nelle ballerine non cerca sempre l’aspetto grazioso.
Ciò che rende particolare Degas è il mescolare assieme fotografia e arte giapponese.
Lezione di danza, 1871 o Ballerine che si preparano a lezione, con musicista. Le ballerine si possono definirsi un po’ come contraddittorie, la rappresentazione della ballerina come elegante, graziosa, principesca, ma allo stesso tempo la danza come sofferenza e sacrificio.
Struttura del dipinto ben studiata, stanza geometrica, in cui lo spazio è ben equilibrato. Si può immaginare che lo spazio vuoto vada ad essere occupato dalla ballerina che si sta preparando. Da notare che nello specchio viene riflessa una ragazza che però non è presente sul dipinto.
Le ballerine, non erano per niente figlie di gente aristocratica. O meglio, le ragazze che studiavano danza per poi farne un lavoro provenivano da famiglie di umili origini, anche per poter in un qualche modo sradicarsi dal ceto popolare e accedere ad un status sociale un po’ più aristocratico.
Si dice che Degas non si è mai sposato per non avere una donna che lo spronasse a dipingere opere più “graziose”. Lui vuole rappresentare la realtà che non sempre è “rose e fiori”.
La pedicura, come momento per prendersi cura dei propri piedi.
Prove di ballo sul palcoscenico, 1873-74 rappresenta il palco pochi istanti prima del lo spettacolo (ballerine che provano, che si riscaldano, che si stringe le scarpette, che si sgranchiscono come se rappresentasse una sorta di backstage).
L’assenzio, 1876. Rappresentazione di una donna nello spazio pubblico, un café. Una donna sola in un caffè senza dubbio non è una donna con un buona reputazione, soprattutto se beve assenzio. Codesta potrebbe essere una prostituta o una così detta La Coquotte. Visione un poco bohémien. (tipica della seconda metà del 1800 a Parigi) in riferimento al personaggio maschile raffigurato a lato. Il bicchiere e il contenuto danno il titolo all’opera.
Ballerina con mazzo di fiori, 1877. Ballerina che sta salutando alla fine dello spettacolo, che si gode il suo momento di gloria. Lo spettacolo è già terminato, non è l’elemento rappresentato, quello che ci si potrebbe aspettare.
Diego Martelli 1879. Amico di Degas, che si presta come modello alle sue opere.
Un altro tema dei quadri di Degas, sono scene di intimità in particolare la toelettatura. Potrebbe definirsi una sorta di voyeur. Rappresentazione più istantanea e poco studiata.
Anche donne al ferro da stiro sono un soggetto ricorrente in alcune opere.
Comunque sono soggetti nel atto di svolgere lavori abbastanza stancanti e frustranti (stirare, ballerine, prostitute).
Tra gli anni 1870 e 1880 Degas inizia a scolpire piccole sculture, i soggetti sono prettamente le ballerine. Vengono considerate molto brutte e grottesche.
Piccola ballerina di quattordici anni, 1879-1881 corpo in bronzo, e tutù in stoffa.
Degas come fotografo. Non fotografa per fare della fotografia un arte, ma sono per poi rappresentarle su opere.

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