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Prove di danza (1874)


Nel dipinto vengono raffigurate delle prove di danza attraverso una visione angolare e dall’alto, tipicamente fotografica. Si può notare una composizione a zigzag, tipica di Degas; e colori puri, visibili soprattutto nei nastri di indossati da ogni ballerina. L’artista rappresenta la scena con grande realismo, ma a differenza del Realismo precedente, il suo non vuole avere alcun compito di denuncia sociale, nonostante le danzatrici fossero spesso prostitute, ma solo esprimere la riflessione, il pensiero, che segue la visione. La luce è riflessa nei tutù.

Mademoiselle La La al Circo Fernando (1879)


Anche in questo quadro è presente la tipica composizione con taglio obliquo, a zigzag. La donna è in una fase precaria, è in aria, ma non ha ancora afferrato il trapezio; la corda è l’unico elemento che si contrappone a lei, dando una sensazione di sospensione.

Piccola danzatrice di quattordici anni (1879-81)


Degas si dedica anche alla scultura delle ballerine. Questa scultura, creata precedentemente in cera per dare maggiore realismo, viene post-mortem ricoperta di bronzo per la conservazione. I lineamenti accentuati della bambina, riprendono le teorie darwiniane, soprattutto per la grande somiglianza della fanciulla con un primato. Tutti i particolari, quindi i vestiti, i capelli e le scarpe erano veri, rendendo così l’opera la prima scultura polimaterica della storia. La superficie non è levigata, né regolare, ciò per creare un effetto maggiore tra luce e forma. La piccola danzatrice si trova in quarta posizione, occupando così pienamente lo spazio, grazie a uno slancio sia avanti che indietro.
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