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AVANGUARDIE STORICHE

Con l'avvento della Grande Guerra finisce la belle époque. Iniziano a susseguirsi una serie di scoperte e di studi, prima tra tutti la teoria psicoanalitica del dottor Sigmund Freud che metteva in luce per la prima volta il mondo che ciascuno di noi ha nel proprio inconscio. L'arte quindi non deve più trovare le proprie motivazioni solo nella realtà visibile, ma anche nella realtà interiore e del sogno. Nella ricerca scientifica spicca Albert Einstein e la teoria della relatività. Il folosofo Henri Bergson considera il tempo non più come successione di singoli attimi, ma come durata complessiva. In questo contesto culturale maturano e Avanguardie Storiche (Fauvismo, Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Dadaismo, Surrealismo, Astrattismo e Metafisica).

CUBISMO

Il cubismo è un'avanguardia fondata da Picasso e Braque che si basa sul tentativo di riprodurre le cose vere e non verosimili. La realtà che percepiamo attraverso il senso della vista, infatti, è spesso diversissima dalla realtà vera (es. del cubo). Il nome del movimento deriva dall'uso cubista di scomporre la realtà in piani e volumi elementari. Il critico Louis Vauxcelles definì ironicamente cubisti i paesaggi di Braque. La data di inizio del Cubismo si fa convenzionalmente risalire al 1907, quando Picasso dipinge “Les Dmoiselles d'Avignon”. Nello stesso anno si era tenuta a Parigi una mostra retrospettiva dedicata a Cézanne, la cui pittura costituì il punto di partenza ideale della ricerca cubista.

Il cubismo si divide in due fasi: cubismo analitico (scomporre semplici oggetti secondo i principali piani che li compongono incastrandoli e sovrapponendoli. I colori sono terrosi e neutri) ecubismo sintetico (ricomposizione di oggetti in oggetti nuovi e spesso fantastici. I colori sono brillanti e non verosimili).

PABLO PICASSO (1881-1973)

Nasce a Malaga, in Andalusia nel 1881, figlio di un insegnante d'arte che lo inserisce precocemente su questa strada.
Periodo blu: 1901-1904. Periodo malinconico dovuto a un amico che si è suicidato per amore, i soggetti sono gli sfruttati e gli emarginati.
Periodo rosa: 1904-1906. Dipinge soggetti del mondo del circo.
Fase negra: 1906. Grande interesse per la scultura africana della quale apprezza l'espressività. Terminerà nel Cubismo.
Muore nel 1973.

OPERE

“LES DEMOISELLES D'AVIGNON” 1907
E' preceduto da numerosi schizzi nel corso dei quali i due uomini scompaiono e il gruppo di nudi femminili si fa più compatto. Le geometrie dei corpi sono semplificate e anche lo spazio viene trattato nello stesso modo. Per realizzare i volti delle figure centrali si rifà alla scultura iberica, mentre per quelli delle figure di destra alle maschere rituali dell'Africa. È il manifesto del cubismo.

“RITRATTO DI AMBROISE VOLLARD” 1909-1910
E' del cubismo analitico. Vollard era un collezionista d'arte amico di Picasso. Scomposizione e ricomposizione dei vari piani sovrapposti e ruotati.

“NATURA MORTA CON SEDIA IMPAGLIATA” 1912
E' del cubismo sintetico, ed è un collage che richiama alla mente oggetti reali in quanti reali essi stessi. È una natura morta ambientata in un caffè.

“GUERNICA” 1937
Durante la guerra civile spagnola viene bombardata la cittadina di Guernica. Picasso dipinge questa tela come atto d'accusa contro la guerra e la dittatura. L'opera viene simbolicamente esposta nel padiglione spagnolo dell'Esposizione universale di Parigi del 1937.
Le dimensioni, il colore, le linee richiamano la tragicità dell'evento. Al centro vi è un cavallo ferito, simbolo del popolo spagnolo, il toro simboleggia la violenza e la bestialità dei regimi totalitari, e il fiore simboleggia la speranza.
In quest'opera Picasso riesce a fondere cubismo analitico e cubismo sintetico.

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