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Courbet, Gustave - Le vagliatrici di grano scaricato 0 volte

In francese Les cribleuses de blé: la tela, dipinta da G. Courbet nel 1854. si trova nel Museo delle Belle Arti di Nantes ed è uno dei capolavori della pittura realista francese.
I personaggi sono colti nella loro realtà quotidiana. Non posano davanti al pittore, non hanno alcun messaggio da trasmettere, nessun insegnamento morale e nella scena non esiste alcun simbolismo.
Le due donne d il ragazzino sono dipinti in un solo ed unico scopo: quello di descrivere la realtà quotidiana.
La scena non nasconde il muro degradato, le screpolature nella scodella, le macchie sul lenzuolo steso per terra o le ciabatte che scivolano dai piedi nudi.
Il momento scelto è quello del lavoro: per i pittori realisti descrivere il lavoro è cogliere l’uomo nel bel mezzo di un’attività fondamentale della sua vita che lo unisce ancora di più al proprio ambiente.
L’attività lavorativa rappresentata è faticosa e la tela ci fa capire le difficoltà di vivere, visibile soprattutto nella stanchezza che compare nell’immagine della donna seduta.

Invece, la donna in ginocchio è caratterizzata da un gesto potente. Solleva il setaccio, ha il collo e le braccia robusti di cui si indovinano appena i muscoli; è anche un po’ civettuola ( la pettinatura, lo scialle sulle spalle, il colore sgargiante del vestito stretto in vita e questi particolari a tutto l’insieme un senso di dolcezza e nell’insieme si ha l’impressione di un’ atmosfera in cui regna la salute fisica.
Il ragazzino seduto vicino alla vagliatrice di legnoè contento, è vestito correttamente e sembra che giochi in tutta tranquillità.
Nel complesso, si tratta quindi di una visione ottimista del popolo che ha in mano l’avvenire; un concetto simile lo ritroviamo qualche anno dopo nelle ultime pagine di Germinal di Zola. La visione ottimista è accentuata dall’insieme luminoso della scena, per quanto si tratti di un interno: è come se il pittore volesse comunicarci una visione ottimista della realtà e avesse una spiccata fiducia nell’energia vitale e naturale che riscontra nelle classi popolari.
Una curiosità. Invece di scegliere dei modelli da laboratorio dipinti in poses più o meno stereotipate, Courbet, rappresenta la propria famiglia: Zoé, vestita di rosso, Juliette, sua sorella minore addormentata e molto probabilmente suo figlio occupato ad ispezionare, con curiosità la macchina che serve per vagliare il grano.

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