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Anselmo Bucci - I pittori

Nel 1924 Anselmo Bucci espose alla Biennale di Venezia "I pittori", dipinto intorno al 1921, in cui l'ardito scorcio prospettico della tavolozza carica di colore, retta sopra la testa dell'aiuto-pittore, richiama visivamente il vassoio carico di frutti dell'opera di Funi. Non si tratta di plagio, ma della prova di una comunanza nel sentire e nell'operare basata sull'impiego virtuosistico della tecnica prospettica e sull'epicità un po' magniloquente della rappresentazione: il pittore, con gli strumenti più tipici del mestiere, si accinge a eseguire un'opera con l'antica e nobile tecnica dell'affresco su muro, alla maniera dei maestri del Quattrocento. La puntuale resa di alcuni dettagli realistici, quali la mano che regge la sigaretta o la veste aperta sulla pancia, non diminuisce l'aura di grande importanza della quale Bucci ha rivestito il suo pittore rappresentandolo, con una visione dal basso verso l'alto, nella veste da lavoro, stagliato contro l'azzurro chiaro del cielo. L'insolito taglio dell'immagine può indurre nello spettatore la sensazione di trovarsi sulla stessa impalcatura sulla quale si trovano le due figure.

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