Ominide 19797 punti

Arte di fatto


Da questa fase di produzioni artistiche e sperimentazioni indipendenti e soggettive, si entra in quello che viene definito il periodo contemporaneo, che va dall’inizio del ventunesimo secolo (ovvero dell’anno 2000) ad oggi. Esso prende avvio dal postmoderno ma ne segna anche la sua graduale e inevitabile conclusione.
Il nuovo secolo si è presentato come sviluppo logico e tecnico degli anni novanta, con la perdita dell’oggettività storica dell’arte (ovvero di quel sistema di linguaggi – teorie, tecniche e movimenti – dai valori definiti e assoluti) e l’instaurarsi di un clima sempre più multiforme e complesso.

L’arte, come del resto tutto il sapere, non è più valutata per il suo valore estetico intrinseco (ovvero per sua la sua capacità di essere “bella” o di rientrare perfettamente in certi canoni e regole predefiniti) ma in funzione della sua trasmissibilità attraverso i mezzi tecnologici di diffusione e circolazione.
In questo periodo si assiste alla definitiva scomparsa dei chiusi e solitari movimenti avanguardistici e neoavangurdistici (che hanno caratterizzato il 1900). Inoltre, lo sviluppo dell’informatica, garantendo un accesso totalmente libero ad un infinito archivio di informazioni e immagini (internet), ha permesso a tutti di entrare in contatto col mondo dell’arte (una volta riservato a pochi).
Per la prima volta nella storia, a tutti viene offerta non solo la possibilità di scoprire il mondo dell’arte ma anche quella di essere artisti in prima persona. Il quotidiano diventa il tema centrale della produzione artistica e ognuno desidera esprimersi. Il valore dell’opera non è più il linguaggio (ovvero il suo aderire a regole comunicative definite), ma un’arte di fatto capace di esprime i desideri e i sogni di ognuno di noi.

L’arte di fatto è l’arte dei luoghi comuni, dei sogni e delle aspettative di ogni individuo; l’assunto di base è che l’arte, intesa come espressione totalmente libera, non ha limiti. Il sistema artistico divenuta uno spazio dalle infinite possibilità, economiche ed estetiche. Da sempre chiusa in rigide regole e parametri da rispettare, oggi l’Arte è un qualcosa di fluido capace di rendere legittime le fantasie di ogni cittadino.
L’arte di fatto è gioiosa e carica di energia perché quotidiana e veloce: entra nel museo e immediatamente ne esce, sostituita da altro, dal nuovo. Essa sottolinea la differenza fra la vecchia concezione di museo (luogo di conservazione della storia) a quella attuale di museo inteso come luogo di raccolta della vita quotidiana. L’immagine diventa testimonianza, momento per momento, della quotidianità in continua evoluzione. Essa perciò, fissando l’attimo, permette di conservare un senso di continuità dell’esistenza e di identità.
Il bello, esaltato dalla cultura odierna (pubblicità ecc.), è utile alla società contemporanea perché sostiene il mondo dei consumi (continuo acquisto di merci, informazioni ecc). In questo mondo dove tutto si diffonde, si consuma e si dimentica con frenetica velocità, il tema dell’arte non è più quello della ricerca culturale (di un qualcosa destinato a durare e essere ricordato), quanto invece quello della ricerca, legittima, del posto di lavoro, di una garanzia non tanto per la storia futura quanto per la vita presente.
Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email