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Architetti della Secessione viennese


Josef Maria Olbrich realizza il Palazzo della Secessione 197-1898 dove venivano organizzate le sue esposizioni. Si tratta di un edificio tradizionale : un parallelepipedo a forma di cubo bianco sorregge una cupola sferica traforata in metallo dorato. L'edificio è così diverso da gli edifici eclettici in stile neobaracco o neorinascimentale che caratterizzavano il paesaggio di Vienna. A differenza delle altre secessioni quella di Vienna rimase in uno stile inconfondibile. La mostra della Secessione del 1902 rappresenta la messa a punto del nuovo stile.
Ripreso da Wagner è il motivo delle murature esterne piatte, messa a bando ogni forma di decorazione classica, la pare è letta come un foglio su cui sono tracciare, incise nell' intonaco, le silhouette di piante e alberi. Altro protagonisa Joseff Hoffman (1870- 1956) che esordisce come disegnatore i mobili e oggetti. L'artista si appassiona alle teorie sociali e artistiche di William Morris e John Ruskin. La democratizzazione della bellezza come parte della vita quotidiana e la rivalutazione dell'artigianato creativo contro la piattezza della produzione industriale. Hoffmann influenzato da Wagner cerca di semplificare l'oggetto. Hoffmann progetta nei primi anni del novecento alcune ville nei dintorni di Vienna. Il Sanatorio di Parkesdorf (1903- 1906) : edificio severo e semplice anche per motivi di economia , alcuni elementi come le finestre dipinte di bianco enfatizzano la qualità astratta dell'insieme. L'architettura è di una semplicità altamente innovativa, pareti esterne lisce e intonacate senza rivestimenti. Finestre profilare da una cornice a scacchi bianchi e blue, volumi essenziali che corrispondono all'articolazione interna degli spazi progettata secondo le istanze igieniche moderne.

Palazzo Stoclet (1905- 1911) una grande villa alla periferia di Bruxelles . Il palazzo ha un aspetto monumentale ottenuto tramite la sequenza di masse che culminano in una torre, sulla cui sommità c'è un gruppo scultoreo in bronzo dorato. L'esterno è rivestito di sottili lastre di marmo grigio chiaro ma l'effetto più sorprendente lo creano le cornici in bronzo che corrono come un nastro intorno alle finestre e lungo gli angoli delle murature. La semplicità di palazzo Stoclet si stamperà in un vocabolario d'ispirazione classicista.
Adolf Loos ( 1870- 193) aderisce inizialmente alla Secessione per poi lasciala nel 1898. Villa Steiner 1910, è un'architettura severa interamente bianca e pensata come un astratto contenitore. La Casa della Michaelerplantz (1910) sopra un basamento rivestito di marmo si elevano 4 piani superiori ritmati dalla griglia geometrica delle finestre. La questione degli stili non interessa a Loos il suo tentativo è dimostrare che fra arte e architettura non c'è un terreno comune. Essendo l'architettura uno strumento della civilizzazione che deriva le sue forme da specifiche necessità del momento.
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