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XIII secolo – Architettura civile nel periodo gotico


Il XIII secolo è il periodo in cui le autonomie comunali si consolidano e la società delle città del Centro-Nord della penisola italiana acquistano sempre più il loro carattere borghese e mercantile e di conseguenza le istituzione e le magistrature si rafforzano. Questo porta ad un nuovo assetto urbano. Infatti se da un lato nel Duecento si continuano a costruire castelli, dall’altro cominciano a comparire le nuove sedi comunali.
Nell’ Italia settentrionale, sorgono così nuovi edifici pubblici come il Broletto di Como o il Palazzo Pubblico di Piacenza. Si tratta di palazzi in cui si riunivano i massimi organi di governo del Comune, in genere con una struttura abbastanza simile. In genere si tratta un corpo rettangolare a due piani, con la parte inferiore occupata da un porticato e con ampie finestre tali da consentire un’illuminazione efficace durante le riunioni.
Nell’Italia centrale, la struttura degli edifici pubblici avevano un aspetto diverso perché in essi risiedevano i magistrati ed altri responsabili per cui la loggia non era più prevista. Fra questi edifici dobbiamo ricordare il Bargello a Firenze e i due Palazzi dei Priori a Perugia e a Volterra. Viene però aggiunta un’alta torre come nel Palazzo della Signoria a Firenze o nel Palazzo Pubblico di Siena. Quest’ultimo edificio non fu progettato come isolato, bensì come parte integrante della Piazza del Campo. Anche i Pai si interessarono dell’architettura civile;: infatti Papa Urbano IV fece costruire il Palazzo Papale di Viterbo, in cui è però evidente un influsso francese sia nella loggia che negli archi a sesto acuto (il papa era di origine francese)
Nell’ Italia meridionale, lo stile gotico stentò a diffondersi. Nel sud ebbe un ruolo fondamentale Federico II di Svevia che progettò di far costruire tutta una serie di castelli in Puglia, sull’esempio dei castelli visti in Siria e in Palestina. In genere si tratta di castelli a base quadrata rafforzata ai quattro lati da alte e massicce torri. Fra tutti i castelli, il interessante è quello di Castel del Monte il cui scopo era di servire nei periodi di caccia dell’ Imperatore. La sua pianta è ottagonale e agli otto vertici si innalzano otto torri, anch’esse ottagonali. E probabile che per la costruzione di questo edificio, Federico II si sia servito di esperti architetti come se ne potevano trovare fra i monaci cistercensi.
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