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Vienna: Cattedrale di Santo Stefano

La cattedrale si innalza nel cuore della città vecchia ed è fiancheggiata da un campanile gotico molto slanciato. L’insieme architettonico è il simbolo della capitale austriaca ed uno dei monumenti più cari ai Viennesi.
Il nucleo centrale più antico della cattedrale risale alla prima metà del XII secolo quando, fuori dalla cinta muraria, fu costruita una piccola chiesa romanica. La bella facciata su cui si apre il grande portale e fanno spicco le due torri gemelle dette “dei pagani” appartengono allo stile tardo romanico e furono incorporare successivamente nelle strutture gotiche. La cattedrale di Santo Stefano prese il suo aspetto attuale durante il XIV e XV secolo durante i quali si alternarono alla costruzione parecchie generazioni di architetti. Nel 1945, durante il ritiro delle truppe tedesche, la cattedrale rischiò di essere ridotta ad un cumulo di macerie: un violento incendio distrusse la balaustra articolata in diversi pannelli completamente le capriate di legno secolari della volta ed il tetto policromo come pure opere d’arte di inestimabile valore. Fu in questa occasione che la “Pummerin”, cioè la gigantesca campana ottenuta fondendo il bronzo dei cannoni abbandonati dai Turchi dopo l’ assedio del 1683, si ruppe. Rifatta con lo stesso bronzo, ora è collocata nella Torre dell’ Aquila. Oggi la cattedrale è stata interamente restaurata ed ha così ritrovato l’antico splendore.
L’interno, a forma di croce latina, con le sue tre navate ed un transetto, ha un aspetto di stile barocco. maestoso: le volte ad ogiva sono sostenute da pilastri molto slanciati e l’insieme acquista movimento grazie alle numerose sculture e ai parecchi altari dii stile barocco. L’elemento più interessante dell’interno è il pulpito, scolpito da Anton Pilgram: sotto la slanciata scala, l’autore ha voluto scolpire il proprio ritratto. Il pulpito è caratterizzato dal dinamismo tipicamente gotico ed ogni elemento architettonico diventa un’opera di scultura. La base si compone di piccole colonne mentre la balaustra, articolata in quattro pannelli, rappresenta i busti in alto-rilievo dei Padri della Chiesa, in atteggiamento pensieroso, collocati un un sapiente gioco di luci e di ombre. Fra le sculture più interessanti che decorano il pergamo, dobbiamo citare il viso espressivo dell’autore, chiamato “il curioso alla finestra”. Il maestro ha voluto, così, restare vicino alla sua opera, con il compasso in mano.
Sopra il braccio sud della cattedrale, s’innalza il più bel campanile gotico tedesco, chiamato lo “Steffl”cioè il piccolo Stefano, come viene chiamato familiarmente dai Viennesi. La guglia raggiunge i 137 metri di altezza.
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